Modulo Cid: come funziona la constatazione amichevole

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Modulo Cid, come si compila, come funziona e le modalità di indennizzo: tutto quello che c’è da sapere sulla cosiddetta ‘Constatazione Amichevole d’Incidente’, procedura snella e rapida per ottenere un risarcimento diretto dall’assicurazione in caso di sinistro

Modulo Cid, in modalità estesa modulo di convenzione indennizzo diretto, è conosciuto alla maggioranza delle persone come una constatazione amichevole per un incidente stradale. Si tratta di una convenzione, prevista dalla vigente legge su territorio nazionale, tra aziende assicuratrici. Nacque il 15 maggio dell’anno 1978 al fine di consentire una più veloce e funzionale liquidazione dei danni a cose e persone, determinati in occasione di un incidente stradale, direttamente dalla propria assicurazione. Possono aderirvi tutte le assicurazioni operanti in Italia.

Nel tempo, la natura della convenzione indennizzo diretto si è modificata: a partire, infatti, dal 1°giugno 2004 tale convenzione prevede la possibilità di risarcimento dei danni fisici a conducente, passeggeri ed eventuali danni alle cose trasportate. A partire dal 1° febbraio 2007, la convenzione indennizzo diretto è stata in realtà sostituita dalla CARD, acronimo per Convenzione tra Assicuratori per il Risarcimento Diretto (Decreto Legislativo numero 209 del 7 settembre 2005), ma, nell’immaginario collettivo, il modulo Cid (oggi chiamato anche C.A.I., acronimo per Constatazione Amichevole Incidente) è rimasto lo strumento per dirimere il più celermente possibile questioni tra automobilisti.

Come si compila

Il modulo Cid è stilato e sottoscritto da entrambi i conducenti dei due veicoli coinvolti dal sinistro stradale. Mediante la sua stipula, tutti e due i guidatori rinunciano, contestualmente, alla procedura di liquidazione per l’incidente prevista dal Decreto Legge numero 857 del 23 dicembre 1976, successivamente convertito in Legge numero 39 del 26 febbraio 1977, applicabile qualora, in occasione dell’incidente, vi sia danno soltanto ai veicoli (parametro ora decaduto, come visto sopra).

Può essere scaricabile anche da internet, nel formato .pdf, gratuitamente, poiché generico: non esiste un modulo Cid per ogni compagnia assicurativa, ma è uguale per tutte. È composto da più fogli, uno colorato e l’altro in copia carbone: ogni automobilista ha il proprio modulo Cid, ma, nel caso di sinistro, basta che uno dei due conducenti ne compili e fornisca uno soltanto senza indicazioni particolari. Dopo la compilazione, i due fogli vanno staccati e consegnati dai conducenti alle rispettive assicurazioni: dovranno essere identici, altrimenti potrebbero essere invalidati. Nel caso in cui, inoltre, il sinistro abbia coinvolto più veicoli, sarà necessario procedere alla compilazione di più moduli Cid.

Le sezioni specifiche

Tecnicamente, redigere un modulo Cid è piuttosto semplice. In alto a sinistra vanno riportate data ed ora del sinistro. Quindi, passare alle sezioni dalla 1 alla 5, nelle quali andranno indicate il luogo dell’avvenimento, l’eventuale presenza di feriti, dei danni riportati e l’eventuale presenza di testimoni di quanto accaduto. Per quanto concerne la parte relativa ai veicoli, invece, è indifferente: i conducenti possono riempire quella blu (veicolo A) o quella gialla (veicolo B).

Nella sezione 6, dunque, andranno immessi tutti i dati degli assicurati, nella 7 la tipologia di veicolo (con specifica, se presente, dei dati del rimorchio), nella 8 i dati della compagnia assicurativa, ivi inclusi la numerazione della polizza, la sua validità temporale e la tipologia, nominativo e recapito dell’agenzia assicurativa.

Nella sezione 9, invece, andranno inseriti i dati del conducente e della sua patente (da notare che, talvolta, il conducente può non coincidente con l’assicurato); nelle sezioni 10 e 11 si indicano i punti in cui la propria automobile ha subito urti ed i danni riportati.

Per concludere, abbiamo la sezione 12, nella quale, barrando una o più caselle, ogni conducente può aiutare le assicurazioni a capire la dinamica dell’incidente; la 13, nella quale si può rappresentare graficamente la dinamica indicando la direzione dei veicoli nel momento del sinistro, la posizione nell’attimo dell’urto, l’eventuale presenza di segnaletica e la nomenclatura delle strade dove è avvenuto il fattaccio. Nella sezione 14 vi è spazio per le osservazioni oggettive della vicenda e nella 15 per le firme degli automobilisti coinvolti.

Come funziona

Se entrambi i conducenti concordano con quanto riportato nel modulo Cid compilato insieme, si può inoltrare dunque la procedura di constatazione amichevole e, in questo modo, il rimborso economico da parte delle compagnie assicurative sarà decisamente più celere.

Nel caso, però, in cui uno dei due automobilisti coinvolti dal sinistro non sia d’accordo con quanto compilato può anche non firmare il modulo Cid, bensì compilarne uno con i propri dati. La regola prevede, al contempo, che se non c’è accordo fra le parti, e quindi il modulo Cid è firmato soltanto da uno dei due conducenti, questo andrà comunque consegnato all’assicurazione dell’automobilista firmatario e tale documento varrebbe come denuncia di sinistro.

Adesso si può ricorrere al modulo Cid per denunciare danni non solo alle cose, ma anche alle persone, però tale possibilità è prevista esclusivamente nel caso in cui il sinistro abbia causato danni materiali, o lesioni, alla persona non di grave entità.

Indennizzo

Giova innanzitutto ricordare come il risarcimento diretto possa essere richiesto soltanto se l’incidente è avvenuto sul suolo italiano, compresi San Marino e Vaticano; se ha coinvolto due veicoli a motore immatricolati ed assicurati nel Belpaese e se il veicolo urtante non è un mezzo agricolo o speciale; se il sinistro comporta lesioni alle persone entro il 9% di invalidità permanente; se i veicoli sono venuti in contatto; se le controparti sono entrambe residenti in Italia e, infine, non deve essere coinvolto nel sinistro un ciclomotore con vecchia targa.

Per i danni riportati del veicolo in occasione del sinistro, dopo aver compilato ed inoltrato alle assicurazioni il modulo Cid, la convenzione non prevede alcun limite di valore. I danni riportati, di norma, devono essere esaminati e stimati entro 10 giorni dall’incidente e l’assicuratore chiamato in causa dovrà pagarli entro 15 giorni dall’avvenuta perizia.

Il danno fisico alla persona, invece, non superiore a 15 mila euro, dovrà essere risarcito entro e non oltre 30 giorni dal momento in cui la compagnia assicuratrice riceve il referto medico dell’individuo, o degli individui, coinvolto/i dall’incidente. Qualora il modulo Cid non sia stato invece firmato dalla controparte, rifiutatasi, la proposta di risarcimento diventa di 60 giorni per i danni alle cose e di 90 per la liquidazione di eventuali danni alla persona.

Importante: il diritto al risarcimento diretto cade in prescrizione entro due anni (48 mesi) dalla data dell’avvenuto incidente.

Ultima modifica: 20 aprile 2017