Minibus usati quando conviene acquistarli

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Da una squadra di calcio completa di panchina, alla scolaresca. O anche solo una famiglia numerosa che ha voglia di fare una gita fuori porta, finalmente riunita. I minibus usati sono un mezzo straordinariamente comodo per viaggi che riguardino un numero di persone medio. In genere, è la scelta migliore per chi gestisce attività ricorrenti delle quali si conoscono gli sviluppi quotidiani e le esigenze precise. Diventa interessante prendere in considerazione questa opzione che può essere l’alternativa migliore alla insufficiente station wagon, da un lato e, a mezzi troppo grandi, dall’altro.

Le caratteristiche del minibus

Quando si può parlare a pieno titolo di minibus? Per convenzione, si usa definire minibus il veicolo destinato al trasporto prevalente di persone con numero variabile di posti. Non esiste uno standard dimensionale ufficiale, ma abitualmente, si considerano minibus i mezzi con capacità che va dalle 9 alle 20 persone. Dal punto di vista strutturale, si tratta di una riproduzione in sedicesimo dei più imponenti e capienti pullman da cinquanta posti utilizzati per: servizi di linea, extraurbani e turistici.

In genere, sono definiti minibus usati le vetture di trasporto che non oltrepassano la lunghezza di 8 metri. In pratica, il doppio di un’automobile di medie dimensioni, meno della metà di grosso autobus. In mezzo a queste due tipologie di riferimento si colloca un ibrido, il minibus che può spingersi fino agli 11 metri di estensione e ai 30 posti di capacità.

Quest’ultima opzione è particolarmente utilizzata su arterie stradali di media difficoltà, come una strada di montagna dalla carreggiata ampia. I minibus “pollicino” invece si prestano pressoché ad ogni impiego e ad ogni impiego, grazie alla loro estrema agilità e versatilità. La dotazione di marce corte, inoltre, fa sì che anche questa vettura sia adatta ai collegamenti verso piste da sci o per comitive di escursionisti.

Minibus usati: quando conviene acquistarli

L’acquisto di un minibus e la sua eventuale convenienza, dipendono essenzialmente dalle esigenze specifiche individuali. È comunque possibile tracciare delle direttrici orientative. Prima dritta universale: conoscere il mezzo che si intenderebbe comprare. Visionare il contachilometri, talvolta, può non bastare, giacché non mancano sistemi per “inquinare” la veridicità del dato.

L’acquisto, dunque, conviene davvero se si conosce l’utilizzo che ne è stato fatto da chi ce lo vende. Qualora ciò non sia possibile (circostanza assai frequente), è assolutamente imprescindibile far verificare la vettura da un meccanico di fiducia, che lo tenga in esame per più giorni. Se il venditore ostacola tale richiesta, soprassedete dalla compravendita senza troppi rimpianti: è probabile che si trattasse di un bidone o qualcosa del genere.

Quindi, il prezzo: per farvi un’idea di massima prendete un listino dei mezzi nuovi e togliete un 10 per cento (medio) del valore per ogni anno di vita del bus usato che vi propongono. Un minibus con dieci anni di vita non dovrebbe costare più di 6.000 – 9.000 euro.

Ultima modifica: 13 gennaio 2020