Mini: revisione elettrica del modello del ’59

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Per tutti gli appassionati, e non solo per loro, torna la classica Mini nella versione del 1959. Ma non si tratta solo di una revisione, bensì di una vera e propria rivoluzione. Il nuovo modello, infatti, sarà elettrico e quindi assolutamente al passo con i tempi.

La Mini del ’59

La prima Mini nasce sulla scia degli avvenimenti della crisi di Suez che aveva avuto come conseguenza un importante rialzo del prezzo dei carburanti. Nascono in quegli anni le cosiddette “bubble car”, vetture ancora più piccole delle normali utilitarie. Proprio per questo, e soprattutto in risposta all’Isetta, nasce la prima. Dotata di un design simpatico, che avrebbe fatto storia. Omologata per 4 posti, con 2 porte, un motore in posizione anteriore e un bagagliaio di discrete dimensioni. Tra le tante caratteristiche che l’hanno sempre resa unica, le cerniere delle porte a vista, nate per ridurre i costi di produzione e poi rivelatesi caratteristici.

La Mini elettrica

La casa produttrice ha annunciato la Mini totalmente elettrica al Salone di New York, che non sarà messa in vendita prima del 2019. L’idea è quella di ripartire dalle caratteristiche della Mini del ’59 per lanciare un veicolo che metta insieme passato e futuro, tradizione e innovazione. La versione elettrica della prima, quella che ha fatto sognare milioni di automobilisti e dalla quale sono derivate tutte le successive, si distinguerà poco da quella classica nelle forme e nell’aspetto. Ma avrà un assoluto pregio, quello di segnare un ulteriore passo verso l’obiettivo delle emissioni zero. Questa Mini Electric sarà un modello solo da esposizione. La casa inglese vuole che il sessantesimo anniversario della produzione coincida con l’uscita, questa volta sul mercato, di una vettura completamente elettrica e all’avanguardia e caratterizzata dalla solita fascia sul cofano con il logo giallo Mini Electric.

La situazione attuale

Le prime Mini elettriche risalgono ormai a circa dieci anni fa. In quell’occasione si era trattato di poche centinaia di veicoli destinanti agli stati della California, da anni sensibile alle tematiche dell’inquinamento atmosferico, e di New York. Questo decennio è servito a realizzare la prima Mini esclusivamente elettrica. Infatti per ora il migliore modello con queste caratteristiche è la Countryman hybrid plug-in. Quest’ultima unisce il meglio del sistema di trazione integrale elettrica, che garantisce un ottimo controllo su strada e può spingere l’auto fino ai 125 km/h. Oltre gli 80 Km/h entra in gioco il motore termico, ma finora non si riesce ancora a fare del tutto a meno della benzina. Notevoli sono gli allestimenti interni, la strumentazione intuitiva ed elegante, le 4 ruote motrici e il cambio automatico.

Ultima modifica: 13 giugno 2018