I migliori itinerari per le vacanze in auto

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Un paio di premesse prima di metterci all’opera e consigliare i migliori itinerari per le vostre vacanze auto. Restiamo in Italia e soprattutto privilegiamo qualche tracciato che magari non è tra i più battuti o conosciuti, qualcosa che non sia necessariamente presente su qualsiasi guida cartacea on-line e che lasci a chi guida la possibilità di ritagliarsi lo spazio per qualche deviazione e improvvisazione.

Vacanze auto: Sardegna da Ovest a Est passando dai paesi del centro più selvaggio

Uno dei grandi dibattiti dei turisti in auto è se sia più bella la parte occidentale o quella orientale della Sardegna: e perché non visitarle entrambe? Magari con qualche sosta affascinante nell’entroterra? Ci sono percorsi assolutamente straordinari che dividono la terra sarda e che meritano di essere visti.

Per cui un’idea davvero avvincente è quella di partire da un lato per arrivare all’altro evitando la costa e limitandosi alle strade interne: forse il tracciato più interessante è quello che parte da Alghero per muoversi lentamente tra le montagne verso est usando prevalentemente la provinciale 50: si va da Ittiri a Ploaghe fino ad Ardara e qui ci si lascia alle spalle la ‘comodità’ della Statale che punta verso nord per restare su tracciati alternativi e meno frequentati. Pattada, Buddusò, Lodè e Siniscola sono i centri più grandi che ci accolgono sulla strada verso il Tirreno.

Le strade sono poco battute, i paesi sono antichi e pieni di tradizioni, alcuni accolgono i turisti e i forestieri con una certa diffidenza ma basta poco per innamorarsi di queste atmosfere e per calarsi in una realtà che in Italia è impareggiabili. Chi ha voglia di non stare a contare a tutti i costi i chilometri può spingersi verso l’entroterra ancora meno esplorato arrivando a paesi come Lula, un centro purtroppo conosciuto per le sue problematiche di carattere sociali e un comune commissariato per anni a causa delle ingerenze della malavita. Ma il paese è splendido. Nuoro è a un passo e la costa andando verso Orosei non è lontana. La Sardegna è secondo l’immaginario collettivo e il tam tam di radio, televisione e web sempre e solo mare: e non è assolutamente vero.

L’importante è sapere dove ci si muove, essere informati e rispettosi. Un’altra strada che sfocia a mare e che merita di essere percorsa evitando la solita autostrada è quella che attraversa l’appennino di Umbra e Marche e che da Foligno porta verso Civitanova: si tratta della statale 77 che traccia le curve di Serravalle di Chienti prima di avvicinarsi con sponde sempre più ampie e affascinanti tra le colline delle Marche verso Caldarola, Tolentino e Corridonia: sono zone meravigliose per una breve sosta, qualsiasi posto si scelga per una sosta gastronomica offre una qualità straordinaria e un’ampia scelta di specialità della terra e della carne oltre a vini strepitosi. L’estate è ricchissima di eventi enogastronomici che si prolungano fino a tutto il mese di settembre: da Foligno a Civitanova sono circa un centinaio di chilometri per una percorrenza media di un’ottantina di minuti. C’è tutto il tempo per un buon pranzo.

Vacanze auto in Liguria sono tornate le streghe: sono in cima alla Valle Argentina

Altro percorso poco conosciuto ma molto caratteristico e perfetto per poter fare delle vacanze auto diverse dalle solite: la Liguria, per la stragrande maggioranza dei turisti si divide in due, ponente e levante, con Genova a dominare al centro. In realtà l’arco della Liguria offre almeno una settantina di vallate che dall’appennino scendono a mare e che quasi mai vengono esplorate. A poca distanza da località meravigliose come Bordighera e San Lorenzo a Mare esiste la “valle delle streghe”.

Le streghe qui c’erano sul serio anche se per la verità più che megere e fattucchiere spose di Satana erano delle donne di campagna che curavano i vicini di casa con decotti, tisane ed erbe: ma l’Inquisizione in quel periodo non andò troppo per il sottile e quando arrivò a Triora mise tutte le donne del paese sotto inchiesta. L’indagine fu breve, la sentenza spietata e l’esecuzione immediata: a Triora decine di donne furono messe al rogo più per superstizione che altro. Fu un’autentica strage. Oggi Tiora è un borgo medievale di bellezza straordinaria e un po’ inquietante: lo presidiano circa 200 persone, tutte discendenti delle “streghe” di allora. Le streghe di oggi si limitano a qualche giro di carte e soprattutto a proporvi le loro specialità contro problemi diuretici, micosi, artrosi e altro. Per andare a trovare le streghe liguri bisogna arrampicarsi lungo la tortuosa provinciale 548 che da Arma di Taggia sale verso Badalucco e Montalto. Arrampicato sulla costa c’è Molini di Triora e un po’ più in alto Triora con il suo ponte del diavolo che oggi viene sfidato dai temerari del bungee jumping. Vederlo è un po’ inquietante: un ponte di pietra tutto storto che si tuffa sulle rocce di un torrente quasi secco. Se si vuole vedere dove le streghe incontravano il diavolo bisogna proseguire a piedi, le guide non mancano.

Vacanze auto sulle tracce dei Greci tra le cittadine dell’Appennino calabrese

Altra destinazione per vacanze auto non esattamente battuta tra quelle turistiche: in Calabria ci si affanna per un tuffo da Ionio a Tirreno: ma l’entroterra calabrese è di una bellezza rara e selvaggia. La provinciale 165 sale dalla costa fino a Tiriolo, splendido paese dell’entroterra che i greci occuparono a lungo lasciando segni evidenti del loro passaggio. Da qui strade strette e tortuose costeggiano l’appennino calabro offrendo una vista mozzafiato nei giorni più limpidi sia sulla costa occidentale che su quella orientale.

Con un po’ di pazienza si può decidere di costeggiare le montagne e guardare il mare da lontano spostandosi verso est e dunque lungo le provinciali che portano verso Visconte, Sant’Elia e Scoppolise. Il viaggio piò durare molto, dipende da quanto si ha voglia di affrontare curve e strade difficili; si può andare anche più in alto verso foreste monumentali e bellissime verso Pentone, Sellia e Zagarise: le pendici del Montenero con i suoi laghi naturali non sono così lontani. Da lì raggiungere la statale 107 non è difficile e scendere a Crotone è un attimo. Un percorso per chi ama davvero guidare, non soffre e soprattutto per chi non ha fretta.

Ultima modifica: 17 luglio 2019