È meglio avere il portabici sul tetto o dietro?

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Stai per andare in vacanza e siccome sei un appassionato di bici vuoi portarti dietro la tua due ruote.
Sì, ma come trasportarla? Qual è il modo migliore? Sul tetto della vettura? Sul portellone? Al traino?
Qui di seguito ti offriamo una panoramica su ciascuna di queste soluzioni e soprattutto sui pro e i contro di ognuna, affinché ti possa orientare nella scelta con cognizione di causa su dove collocare il portabici.

Collocare il portabici sul tetto

Diciamo che la soluzione più classica o quanto meno la più adottata è quella sul tetto.
In questo caso i portabici adatti si montano sulle barre portatutto (non su quelle longitudinali). L’aggancio col supporto dell’auto può avvenire in modi diversi, ma la differenza non è sostanziale.

Quanto ai vantaggi e agli svantaggi di questa soluzione, questi possono essere riassunti come segue.
Dal lato dei pro ci sono: il prezzo, che di sicuro non è esorbitante, dato che il costo di un portabici da tetto si attesta tra i venti e i 120 euro; e la facilità del montaggio: i modelli che appartengono alla fascia alta praticamente sono pronti all’uso: montarli è un gioco da ragazzi e prende pochissimi minuti.

Dal lato degli svantaggi la soluzione sul tetto comporta la necessità delle barre portatutto, il cui costo si aggira tra i 50 e i 200 euro all’incirca, tenendo conto della marca e del modello di automobile su cui va montato. Un altro inconveniente è che di solito i portabici da tetto sono pensati per le bici da adulto e quindi possono dare problemi con quelle da bambini; ancora un altro inconveniente, ovvio, è che se la macchina è molto alta montarlo e collocare le bici può rivelarsi un po’ impegnativo dal punto di vista fisico;  infine non va sottovalutato il problema aerodinamico, dato che le bici sul tetto costituiscono un ovvio ostacolo all’avanzamento: detto in altro modo, le bici sul tetto si pagano in termini di consumo di carburante.

Collocare il portabici sul portellone

Il vantaggio principale di questa soluzione è che non comporta la sporgenza fuori sagoma e quindi non dà problemi aerodinamici e di consumo. Inoltre è possibile aprire il portellone anche col portabici montato (però non quando ci sono le bici sopra). Alcuni modelli di portabici, infine, sono molto rapidi da montare.

Sul fronte degli svantaggi possiamo ricordare che non tutti i modelli di auto permettono questa soluzione; c’è poi da ricordare che se si mette la bici sul portellone è obbligatorio mostrare un cartello di segnalazione carichi sporgenti; c’è poi la questione della targa e della fanaleria: se vengono coperte dal portabici, occorre ripeterle, e quindi occorre spendere qualche euro dall’elettrauto per il cablaggio relativo.

Portabici con gancio da traino

Forse è la soluzione migliore, ma di sicuro anche la più costosa, dato che un gancio da traino può costare tra i seicento e i mille auro; inoltre è necessario ripetere la targa.

 

Ultima modifica: 16 luglio 2019