Marc Márquez: cinque curiosità sul motociclista spagnolo

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Considerato il suo talento, il giovane Marc Márquez si può a giusto titolo definire un predestinato, come Giacomo Agostini, Valentino Rossi, Mike Hailwood, Angel Nieto. Lui è uno di quei fortunatissimi che è nato per fare una cosa e che soprattutto ha scoperto per tempo la sua vocazione. Vedremo Marc Márquez: cinque curiosità.

Con sette mondiali al suo attivo, cinque conquistati finora nella MotoGP, uno in MotoDue e un altro in 125, lo spagnolo è uno dei più titolati corridori di motocicletta che abbiano mai calcato le piste internazionali. Meglio di lui, in tempi recenti, ha fatto solo il suo (un tempo) arcirivale Valentino Rossi, che per parte sua ha portato a casa la bellezza di nove mondiali, ma a soli 25 anni Marc Márquezha ancora tutto il tempo per pareggiare i conti.

Al momento è sulla via buona per conquistare il sesto mondiale in MotoGP, che sta dominando con una “facilità” spesso e volentieri imbarazzante (per gli altri).

Marc Márquez: una carriera in sella

Marc Márquez corre per la Honda fin dal suo debutto nella MotoGP, anno di grazia 2013. Come abbiamo ricordato sopra, è uno dei pochi centauri ad aver vinto il massimo titolo in tre differenti categorie. Da questo punto di vista, può sedere in compagnia di gente come Phil Read, Mike Hailwood e Valentino Rossi.

La sua più evidente peculiarità tecnica è il modo in cui il piccolo spagnolo (è alto 1,68) affronta le curve: inclinando la moto con un angolo che sfida costantemente le leggi della gravità. Il suo modo di percorrere gli “angoli”, come gli inglesi chiamano le curve (corners), è una impressionante e perfino paurosa “sbandata controllata”, se ci permettete la definizione.

Volendo fare una similitudine, si può pensare ai satelliti in orbita attorno alla terra: rimangono lì perché in perpetua caduta libera. È la velocità a mantenerli nell’orbita. Ed è la velocità a mantenere Marc Márquez miracolosamente in piedi nonostante sembri sempre in procinto di inclinarsi troppo. Talento purissimo, come si diceva sopra.

Si diceva del suo palmares. Risale al 2010 il suo primo titolo mondiale, nella classe 125. Due anni dopo arrivò il titolo iridato nella MotoDue. Quanto ai cinque titoli mondiali conquistati nella MotoGP, sono il frutto di una striscia vincente impressionante, cominciata nel 2013 e conclusa, per ora, nel 2018. L’unica battuta d’arresto ci fu nel 2015, quando a vincere il mondiale fu il connazionale Jorge Lorenzo (con una buona mano di Marc Márquez, fu l’accusa di Valentino). Con Kenny Roberts, Marc Márquez è stato il primo corridore a vincere il titolo mondiale alla sua prima stagione nella categoria, nonché il più giovane in assoluto.

Benché abbia già vinto ad abundantiam, il centauro catalano ha scelto di non avere il numero uno sulla carena della sua Honda, ma il numero 93, che poi non è altro che l’anno della sua nascita.

Tra i momenti che finora hanno definito la sua carriera, c’è la storica rivalità con Valentino Rossi, che come si accennava ha toccato punte di aperta ostilità. Adesso la cosa si è spenta, ma solo perché Valentino Rossi ormai sembra aver imboccato il viale del tramonto. E dire che i rapporti tra i due, nei primi due anni di attività di Marc Márquez in MotoGP, erano stati praticamente idilliaci, con grandi complimenti reciproci e una relazione da maestro (Rossi) ad allievo. Ma il motociclismo non è uno sport di squadra e presto tra i due furono scintille. A cominciare dal Gran Premio dell’Argentina del 2015. Valentino non perdonerà mai a Marc Márquez per avergli fatto perdere il decimo mondiale a vantaggio del connazionale Lorenzo (questa, almeno, è la sua versione della storia).

Ma chi è questo ragazzo prodigio che in pista non sembra conoscere la paura? Qui di seguito vi illustriamo cinque aspetti della vita e della carriera del “Cabroncito” che forse non conoscevate.

Marc Márquez: cinque00 curiosità

Come con tutti i predestinati, il talento di Marc Márquez si manifesta fin da giovanissimo. Pensate che ha appena sei anni quando si allaccia per la prima volta il casco da moto. Le sue prime prove sono su motocross e mini moto, ma presto il suo interesse si dirige verso le gare su pista.

A undici anni, nel 2004, arriva al secondo posto nel campionato della Catalogna. Nel 2007 prende parte ad alcune prove del campionato iberico di velocità per il team Monlau diretto da Emilio Alzamora. In sella alla sua KTM conclude la stagione all’ottavo posto.

In casa Márquez Marc non è il solo dotato di talento per le moto. Anche suo fratello minore Alex Márquez non scherza, al punto che è riuscito a conquistare il titolo mondiale della classe Moto3 ad appena quattordici anni di età e l’anno dopo ha fatto il suo debutto nella MotoDue. Lo vedremo far compagnia al fratello più famoso nella classe regina?

Essendo in fondo un quasi “normale” venticinquenne, Marc Márquez tende a divertirsi come tutti i ragazzi della sua età. È quindi molto attivo sui social (ha qualche milione di followers, bontà sua), dove posta foto su foto di se stesso in sella alla moto da cross o alla mountain bike. Gli è particolarmente cara una sua foto con Papa Bergoglio, che tra l’altro parla spagnolo come lui, sia pure con l’accento argentino.

Quando a Motegi, nel 2016, ha vinto il Gran Premio del Giappone e anche il mondiale, era talmente contento del proprio exploit che per l’esultanza gli è uscita la spalla sinistra. Fortuna che aveva al suo fianco il fratello Alex, che lo ha aiutato a rimetterla a posto. Quando vinci il tuo terzo mondiale con tre gare di anticipo, il dolore passa decisamente in secondo piano.

Cos’altro può desiderare un ragazzo in procinto di vincere il suo sesto mondiale? In effetti, rispondendo a un’intervista, Marc ha scherzato affermando che adesso l’unica cosa che gli manca è la fidanzata.

Ultima modifica: 6 settembre 2019