Maggiolino: storia di un mito

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Quando si parla di Maggiolino la nostra mente va subito a collegarsi all’immagine dell’automobile-mito di Volkswagen: nonostante ciò, in pochi ne conoscono la storia precisa. Di sicuro la maggioranza non è a conoscenza che il Maggiolino è frutto della volontà di  Ferdinand Porsche, colui che poi si è reso noto per la produzione di auto sportive. Ma andiamo con ordine e partiamo dagli albori.

Hitler e Porsche

Il mito ha inizio nel primo dopo Guerra quando Porsche vuole realizzare il suo sogno di fare in modo che tutti possano permettersi un’automobile: a quel tempo la possibilità di avere un’auto del popolo era però pura utopia. Lo stesso progetto lo aveva in mente Hitler: correva l’anno 1934 quando i due si incontrarono per provare a dare vita al loro sogno comune. L’obbiettivo era comune, gli intenti ben delineati, la prima pietra della futura fabbrica posata.

A rallentare il progetto però scoppia la Seconda Guerra Mondiale. Il sogno di un’automobile del popolo si infrange: la priorità ora sono le macchine da guerra. Per il successo del Maggiolino, quindi, occorre aspettare la fine della Guerra. Solo negli Anni 50 esplode il fenomeno del “Käfer” (Maggiolino in tedesco) ed è in quel momento che Volkswagen inizia a essere un marchio conosciuto e diffuso prima in Europa e poi nel mondo. Quello del Maggiolino, fino alla fine degli Anni 70, fu un successo senza precedenti.

Le mode cambiano

Ma, come è giusto che sia, le mode sono destinate a cambiare, anche nel settore automobilistico. Cambiano i design, cambia il concetto di comfort, cambiano i gusti. E così, a partire Anni 80, il Maggiolino inizia a subire un declino che lo porterà poi a uscire di scena. L’ultimo prodotto, negli stabilimenti messicani di Volkswagen, è datato 2003. Ma il Maggiolino, pur non essendo più in commercio, è sempre rimasto nel cuore degli automobilisti.

Vero e proprio simbolo di anni che torneranno mai più, questo modello porta con sé quel senso di pace e di liberà tipico degli anni del suo boom. Forse è per questo che sono ancora moltissimi i cultori di questa automobile senza tempo: non sono rari i Maggiolino d’epoca sapientemente ristrutturati e conservati dai possessori con una cura maniacale. Il Maggiolino, quindi, nato dal sogno di Porsche e di Hitler è qualcosa in più di una semplice autovettura di successo. E’ il simbolo di un’epoca, è l’automobile del popolo: è semplicemente un mito.

Ultima modifica: 14 febbraio 2019