Macchine operatrici: come immatricolarle

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02. Esse interpretano dei ruoli, nell’ambito dei mezzi di trasporto, sia meccanici che non meccanici. Infatti, queste macchine lavorano autonomamente o con l’assistenza umana.

Macchine operatrici: cosa sapere

Risultano essere appartenenti a tale tipologia i mezzi spazza strada, gli escavatori, tutte le vetture utili al ramo edile, e alla mobilità nel campo agricolo. Si suddividono in due grandi categorie: si tratta di quelle costruite per andare in moto in maniera autonoma, e quelle trainate (queste ultime riguardano in particolare le strutture a rimorchio).

Anche queste macchine devono rispettare le regole stradali ben definite ed in particolare i limiti di velocità. I quaranta chilometri orari sono un limite da non oltrepassare mentre si utilizzano le ruote pneumatiche. Mediante l’uso dei cingoli, invece, il medesimo limite si abbassa fino ad arrivare a quindici chilometri orari.

Immatricolazione macchine operatrici

Come per tutti i tipi di veicoli che si muovono su strada anche quelli di cui si parla necessitano di un’immatricolazione ufficiale. E’ un atto dovuto ed essenziale senza il quale si può andare incontro a delle sanzioni salate, oltre che al ritiro del mezzo. La prima cosa da fare per il possessore e conducente, infatti, è quella di provvedere a risolvere questa procedura elementare per evitare problemi di ogni tipo ed utilizzare il veicolo a proprio piacimento. I documenti utili per consentirne l’immatricolazione sono molti. Prima di tutto bisognerà procurarsi due copie del Certificato di Conformità del mezzo di cui si parla. In più, sarà necessario certificare l’iscrizione alla Camera di Commercio del proprietario, tramite la compilazione di un’apposita autocertificazione.

Successivamente sono da allegare la Carta di Identità e il codice fiscale. Ti serviranno inoltre un’autocertificazione della proprietà del mezzo, la fattura d’acquisto e l’autocertificazione TT2119. Quest’ultima, è facilmente reperibile negli uffici della Motorizzazione Civile della propria città. Ci sono da effettuare dei versamenti? Si certamente! Si parla dei nove euro come tassa per la motorizzazione e dei trentadue euro come tassa del bollo. L’ultima operazione risulta essere quella per ottenere a tutti gli effetti la targa del mezzo di trasporto: in tal caso si dovrà effettuare un versamento di diciassette euro e ottantasei centesimi per un mezzo trainante; per uno trainato il costo è leggermente superiore ed arriva a diciotto euro e settantotto centesimi.

Ultima modifica: 7 febbraio 2019