Macchine da corsa, caratteristiche e assicurazione

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Per notare ed apprezzare le macchine da corsa, bisogna mettersi alla guida, accendere il motore dare un colpo di acceleratore e capire la portata di potenza delle prestazioni. Basterà poi fare un po’ di strada per notare le peculiarità esclusive di questo genere di veicoli. Ancor più evidenti nelle “monoposto” da gara. Ma cosa fa di una normale vettura, un’auto sportiva da competizione? Le caratteristiche che le differenziano dalle auto comuni, non sono semplici variazioni da tuning. Tuttavia, modifiche tecniche e meccaniche peculiari per ogni tipo di gara.

Macchine da corsa: competizioni automobilistiche

Esistono dunque auto da gara diverse per ogni tipo di competizione. Per l’esattezza, vi sono diversi allestimenti e diverse motorizzazioni, per le varie specialità sportive.

Con il termine “competizioni automobilistiche”, si intendono quelle riconosciute dalla FIA, Fédération Internationale de l’Automobile che è l’organismo che organizza le gare di velocità e ne stabilisce i regolamenti, provvedendo anche all’omologazione delle macchine da corsa partecipanti.

È noto che i campionati mondiali riconosciuti sono:

  1. Formula 1;
  2. Rally;
  3. Endurance;
  4. Turismo.

Esistono poi serie minori come:

  • Formula 3000;
  • GP2;
  • Formula 3;
  • Formula E.

Il termine “Formula” indica un regolamento sulla struttura delle auto da gara, che per la competizione su circuito chiuso presentano limitazioni di peso e cilindrata.

Le auto da Formula 1

Hanno un motore posteriore centrale (un aspirato V8 a benzina verde), una carrozzeria in compositi di fibra di carbonio e la massa complessiva, pilota incluso, non deve essere inferiore ai 640 chilogrammi.

L’olio lubrificante del motore è simile all’acqua. La velocità massima arriva a 400 Km/h e in verità mai nessuna monoposto è riuscita a raggiungere e superare questo limite.

I pneumatici delle auto da gara di Formula 1 sono diversi, a seconda delle esigenze di gara: dall’iper morbido, alle mescole più dure, a quelle per il bagnato.

Vetture per Rally e turismo

Queste auto sono quelle che più si avvicinano ai veicoli di serie. Infatti, come questi ultimi devono essere immatricolati, dovendo percorrere anche strade pubbliche.

Inoltre, le auto da Rally hanno motori che possono raggiungere i 300 cavalli e che raggiungono anche i diecimila giri al minuto, nonché cambio sequenziale meccanico a innesti frontali a sei marce.

La ripresa e l’accelerazione sono rapide, hanno pneumatici da 18 su sterrato o da 15 su strada e hanno un assetto specifico per i percorsi più impervi. Anche le auto che corrono nel campionato “turismo” sono simili a quelle comuni.

Sono infatti auto di serie, omologate per quattro posti. Prima del 2012 le macchine da corsa “turismo” non potevano superare i 2000 centimetri cubici di cilindrata, dal 2012 se sono “turbo”, non possono superare i 1600 centimetri cubici. Su queste speciali vetture il regolamento FIA non prevede sistemi di assistenza alla guida come ESP e ABS e non sono a trazione integrale.

Le endurance

Le endurance si avvicinano alle auto da Formula 1 e sono in gran parte Sport Prototipo, possono addirittura superare i mille cavalli con motori V6 aspirati o turbo. La loro massa complessiva va dai 650 agli 850 chilogrammi e nella velocità superano i 200 Km/h.

Formula E: le novità

La Formula E completa le categorie di macchine da corsa: anche le auto di Formula E sono simili alle monoposto di Formula1. Tuttavia, sono elettriche e silenziose, pesano minimo 900 chilogrammi oltre un terzo dei quali costituito dalle batterie e sono più lunghe di 5 metri.

Come nella Formula 1, il telaio è in fibra di carbonio, e hanno ad una velocità non superiore ai 280 chilometri orari.

Dal 2014, le monoposto elettriche gareggiano su circuiti appena inaugurati come quello di Roma.

L’assicurazione delle auto da corsa

Le assicurazioni per le macchine da corsa si differenziano da quelle delle auto comuni. La RCA è obbligatoria, per chi utilizza la propria auto per competere in gare sportive di velocità su strada.

Ogni volta che si svolge una gara, quindi, opera la garanzia di una assicurazione per responsabilità civile, per ricoprire qualsiasi danno a cose, persone e animali. L’Ente organizzatore della gara rimane invece indenne da ogni responsabilità.

Tutti coloro che decidono di partecipare ad una corsa di macchine sportive, inoltre, farebbero bene a stipulare una polizza personale per garantirsi da eventuali danni nel corso della gara e provocati da componenti della macchina stessa (in caso di incidente e uscita di strada per esempio).

Tipologie di danni in ragione dei diversi tipi di gara

Esistono due tipologie di danni in ragione dei diversi tipi di gara, ovvero:

  1. Gara su strada pubblica: se la gara si svolge su una strada aperta al traffico, la legge prevede una particolare clausola che si occupa della presunzione di pericolosità e secondo la quale, il pilota risulta presunto colpevole del danno. Oltretutto, dovendo poi trovare il modo per dimostrare la sua innocenza;
  2. Gara su circuito: fino a poco tempo fa, se la competizione sportiva avveniva su circuito, per ottenere un risarcimento danni, bisognava vedere se l’auto incriminata avesse violato il codice della strada, approvato dall’organizzazione dell’evento sportivo. I danni provocati da eventuali incidenti, potevano essere valutati anche da una commissione sportiva.

Oggi le regole sono cambiate

Ma oggi le regole sono cambiate per le gare su circuito. Difatti, c’è stata una protesta a livello europeo.

Ha alzato la voce una coalizione di organizzazioni a livello mondiale ed europeo con a capo:

  • FIA: Fédération Internazione de l’Automobile;
  • ACEM (Associazione Europea dei Costruttori di Motocicli) insieme alla Federazione Internazionale dell’Automobile;
  • FIM: Federazione Motociclistica Internazionale;
  • ATVEA: Associazione Europea dell’Industria dei Veicoli Fuoristrada;
  • ETO: European Tuning Organization.

I nuovi emendamenti europei con le modifiche effettuate grazie al comitato IMCO prevedono che l’assicurazione della responsabilità civile verso terzi, esista solo per le macchine da corsa su strada.

In caso di doppio uso di un veicolo, deve essere assicurato solo l’uso nel traffico.

Ultima modifica: 29 gennaio 2020