Macchina allagata: rischi e precauzioni per evitarlo

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Alcune strade diventano un lago dopo solo alcune ore di pioggia e dopo un paio di giorni l’auto rischia l’allagamento. Ritrovarsi la macchina allagata porta a diverse complicazioni. Una pozza profonda appena 10 cm può mettere in difficoltà chi guida e, se il livello sale, si rischiano danni per migliaia di euro e di mettere in pericolo anche l’incolumità di guidatore e passeggeri.

Precauzioni per prevenire l’allagamento

I problemi si possono evitare prendendo qualche precauzione. Per esempio, davanti ad una pozzanghera molto grande, meglio fare dietrofront e prendere una strada alternativa. Se invece si vive vicino a un fiume e piove forte, bisogna evitare di parcheggiare in un box sotto il livello stradale, perché se il fiume straripa travolge tutto ciò che incontra sulla sua strada.

Già se si entra in una pozza di 10 cm le ruote galleggiano, non si può sterzare, e l’acqua sul parabrezza compromette la visibilità. La soluzione è rallentare molto prima di un “lago” e non toccare i freni una volta in transito sopra la pozzanghera, per evitare il fenomeno “aquaplaning”. Se la pozza è più profonda del previsto, si può provare a fare retromarcia e nel caso in cui l’auto iniziasse a galleggiare, aprire la porta e far entrare l’acqua per riportare le ruote a contatto con la terra. Aprire il finestrino per creare una via di fuga nei casi peggiori.

In ogni caso, mai entrare veloci nelle pozze per evitare la macchina allagata: non si può sapere quanto siano profonde.

Se diluvia da ore, è importante “guardare lontano”, per scorgere eventuali auto bloccate nell’acqua alta, soprattutto nei sottopassi e nelle cunette. Nel caso, meglio fermarsi prima e attivare le “quattro frecce” aspettando che spiova, o cambiare strada. Se si decide di passare, bisogna andare a passo d’uomo per evitare che il cofano crei un’onda e quindi che il motore aspiri acqua arrecando gravi danni.

Macchina allagata: copertura assicurativa

Un’auto già allagata può essere recuperata dal meccanico che provvederà a riparare anche gli eventuali danni e bisogna ricordare che i “danni da immersione” sono coperti dalle polizze per eventi atmosferici o calamità naturali. L’assicurazione pagherà solo se c’è stata una calamità del tipo indicato sul contratto: bufera, tempesta e così via; niente rimborso se, ad esempio, l’allagamento è dovuto a tombini intasati, né se si è entrati in una pozza profonda che si poteva evitare.

L’indennizzo non è mai totale, esistendo sempre prevista una franchigia. Se invece l’auto era in cortile o in garage durante la pioggia, a volte basta l’assicurazione dello stabile. Il costo di una polizza per eventi atmosferici può variare da 50 a 150 euro annui, ma è necessario fare attenzione agli eventi atmosferici contro cui vale l’assicurazione: non sono chiaramente coperti quei danni che siano stati provocati o resi più probabili da dolo del conducente.

Dopo l’incidente da allagamento è consigliabile non effettuare operazioni sulla macchina allagata prima di rivolgersi all’assicurazione, e denunciare il fatto entro tre giorni: la denuncia può essere depositata presso i carabinieri o i vigili del fuoco.

Ultima modifica: 25 settembre 2019