Londra in auto: perché è meglio di no

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Londra è una città meravigliosa che va vista tutta, senza eccezioni, anche nelle sue periferie meno conosciute e magari meno promosse. Ma se c’è un consiglio che chiunque abbia vissuto per qualche tempo all’ombra del Big Ben può dare a chi arriva per la prima volta in riva al Tamigi e…. non usare l’auto. Molti sono spaventati dai costi che Londra rappresenta: è vero, i trasporti londinesi sono cari, ma parliamo anche della migliore rete di trasporto pubblico del mondo, seconda forse solo a quella di New York. Ecco perchè meglio non visitare Londra in auto.

Londra in auto? Meglio la Metro

La  metropolitana, per quanto cara, è uno strumento indispensabile e aiuta non solo ad attraversare la città, ma anche a viverla: l’immensa rete londinese è divisa in nove zone, dalla prima – la più centrale – alle periferie più esterne e lontane. Più ci si allontana dalla propria zona più si paga: se poi si viaggia nei cosiddetti peak time, le ore di punta, la tariffa è leggermente più alta. Questi orari sono quelli di ingresso e uscita dalla City, dalle 6.30 alle 9.30 e dalle 16 alle 19.

Oggi lo strumento più usato è la Oyster Card, una carta magnetica che si ricarica come una qualsiasi carta di credito. Dieci sterline sono più che sufficienti per muoversi liberamente per almeno tre giorni se ci si muove all’interno della City: quando il credito è insufficiente la Oyster si blocca e ti obbliga a ricaricare. Il giorno di rientrare in Italia decidi se riprenderti i soldi (li restituiscono!) o tenerti la carta. Con la Oyster ci si muove tra metropolitana, treni leggeri e bus. A Londra non serve altro: in caso di necessità si ricorre al taxi.

Londra in auto, attenzione alla guida a sinistra

Dunque, perché usare la macchina? Il traffico a Londra è un vero incubo soprattutto per chi non viaggia con i mezzi pubblici che hanno a disposizione corsie preferenziale e interi tratti di strada chiusi ai veicoli privati. Se non si conoscono perfettamente i sensi unici si rischia di finire in un girone infernale dal quale è difficilissimo uscire: per non parlare dei parcheggi che sono decisamente cari. Infilare una strada riservata ai mezzi pubblici, parcheggiare in un’area non consentita, commettere una qualsiasi infrazione, rischia di costare più di due notti in albergo.

Il codice della strada inglese è severissimo e le sanzioni sono addirittura peggio delle nostre. La guida a sinistra con le rotatorie, i semafori a precedenza invertita rispetto alle nostre abitudini, sono un altro rischio. Meglio godersi la città e che a portarci ci pensi qualcun altro.

Ultima modifica: 14 novembre 2019