Linee metropolitane: come orientarsi nelle grandi città

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L’impatto con una metropoli può essere traumatico per chi arriva da una città piccola: il salto dalla provincia a Milano, per fare l’esempio più clamoroso in Italia, che ha quattro linee metropolitane (a breve cinque), numerosi tram, diversi autobus e filobus urbani, numerosissime linee extraurbane oltre a treni che da Centrale, Porta Garibaldi e Cadorna partono per una quindicina di diverse direzioni su sette assi diversi, può essere difficile. Perdersi è un attimo e bisogna anche dire che la collaborazione degli utenti è sempre meno affidabile: tutti di corsa, nessuno sembra avere la risposta che cerchiamo se abbiamo bisogno di un’informazione.

Linee metropolitane e l’orientamento

Se Milano può essere un trauma con Londra la sensazione si moltiplica per cento perché la City è estremamente difficile e complessa. Bisogna anche dire che se è vero che la metropolitana di Londra con i suoi 400 chilometri di linea e i suoi diversi colori che caratterizzano ogni singola tratta è davvero complessa, le indicazioni sono assolutamente semplici: a prova di bambino.

L’unica cosa che bisogna tenere a mente quando si entra nella Subway è sapere da che parte bisogna andare, qual è insomma la destinazione del nostro mezzo e non sbagliare banchina. Se siamo insicuri basta prestare attenzione alle animazioni sullo schermo che a ogni fermata ci dice a che punto è la nostra corsa e se siamo in direzione opposta basta scendere e cambiare piattaforma. Ogni fermata indica anche tutte le possibili connessioni con altre linee della metropolitana o mezzi di superficie. Elton John definì la metropolitana di Londra un immenso luna park nel quale ci si perde volentieri. Con luci, negozi e una gran quantità di artisti di strada (quasi sempre musicisti, tutti bravissimi) la subway è diventata una delle tante attrattive della City.

Linee metropolitane europee

Le indicazioni, insomma, fanno la differenza: sotto questo aspetto Milano ha fatto diversi passi avanti uniformando tutte le paline segnaletiche e anche se le interfacce che dovrebbero indicare i tempi d’attesa non sempre funzionano correttamente, il tentativo è quello di dare un servizio efficace e puntuale. Roma è molto più problematica: gli spazi delle banchine sono ridotti a causa di problemi di scavi e non sempre le segnaletiche per passare da una linea all’altra sono così chiare.

La metropolitana perfetta sotto questo aspetto è quella di Berlino: anche chi ha problemi con la lingua tedesca non farà fatica a orientarsi perché grafiche, indicazioni e affissioni sono semplicemente perfette e sempre aggiornate. Chi dovesse avere difficoltà si organizzi con il proprio smartphone: ormai tutte le principali linee di trasporto pubblico in qualsiasi città garantiscono informazioni in tempo reale attraverso la propria applicazione spiegando tutto: dove salire, dove scendere e quanto si dovrà camminare in caso di trasferimento a piedi.

Ultima modifica: 21 agosto 2019