Licenza taxi: come ottenerla

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Se la guida non è un problema, se il traffico non destabilizza, se gli ingorghi quotidiani non spaventano e se i nervi restano comunque saldi, anche quando clacson e manovre insolite (o scellerate) non turbano la propria psiche, allora forse si è tagliati per fare i tassisti. ma quanto detto fino ad ora, da solo non basta: per poter fare il tassista e quindi trasformare la passione per la guida in un lavoro vero e proprio, si deve prendere la licenza taxi.

Non si tratta di una cosa da niente, premettiamolo fin da ora. Perché le licenze sono limitate e, anche, molto costose. Ma è pur vero che fare il tassista, se si è nel posto giusto al momento giusto, può ripagare i sacrifici fatti per acquistare la licenza. Certo occorre considerare nel bilancio che esiste la concorrenza della auto in car sharing e – ancora peggio – la concorrenza sleale degli abusivi. Ma se si vuole essere in ordine con la burocrazia e vivere serenamente il proprio lavoro, la licenza va presa. Vediamo in poche mosse che cosa fare.

Non c’è una regola fissa

In tema di licenza taxi, non si può generalizzare, perché ogni città, ogni regione, ha le sue regole. Di certo, per poter penare di iniziare l’iter di ottenimento della licenza taxi, ci sono almeno tre regole ferree:

  • Occorre aver compiuto 21 anni
  • Bisogna anche aver conseguito la patente. È sufficiente la B naturalmente, ma occorre averla già in tasca.
  • Avere i documenti in ordine e la fedina penale pulita che è il minimo sindacale per un lavoro che mette a contatto con la gente.

Licenza taxi: si può anche affittarla

Forse non tutti lo sanno, ma la licenza del taxi si può anche affittare. Soprattutto nei mesi estivi, non sono pochi i tassisti che mettono in affitto la propria licenza, corredata anche dall’auto in uso. Pertanto, potrebbe essere un buon inizio: se la vita da tassista alletta, ma la licenza è difficile da ottenere, si può provare ad affittarla per un mese, per esempio ad agosto. Certo va detto che meglio affittare la licenza in un luogo in cui i taxi vengano utilizzati anche in estate, altrimenti si rischia di lavorare poco, rischiando così di non ripagarsi nemmeno il costo dell’affitto. Ma, per convincersi che si tratta di una buona soluzione, basti pensare ad alcune città italiane: Milano, Firenze, Roma, Venezia e chissà quante altre, non sono forse prese di assalto anche in estate?

Ultima modifica: 26 giugno 2019