Libretto di manutenzione: perché bisogna conservarlo

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C’è un documento che non deve mai mancare nel portaoggetti della nostra macchina: il libretto di manutenzione. Molti utenti della strada non sanno della sua esistenza e non si rendono conto di quanto sia importante. Basti pensare al fatto che è proprio nel libretto di manutenzione che vanno registrati tutti i “tagliandi” della vettura, ovvero i controlli periodici obbligatori per legge presso le autofficine autorizzate.

Libretto di manutenzione, cosa è?

La correttezza e l’accuratezza delle annotazioni riportate sul libretto di manutenzione sono anche essenziali ai fini della validità della garanzia prestata dalla casa automobilistica produttrice della macchina. In particolare, su questo importante documento devono essere annotati i chilometri percorsi, le caratteristiche dell’olio motore impiegato per il cambio o per il rabbocco, il tipo dei fari sostituiti, il timbro dell’officina. Finita la verifica periodica, il meccanico ha l’obbligo di emettere fattura o ricevuta con valore fiscale.

Libretto di manutenzione, chi lo compila

Va notato che in seguito al cosiddetto “decreto Monti” del 2002 (in realtà una direttiva dell’Unione europea) anche i meccanici indipendenti, ovvero non appartenenti alla rete della casa costruttrice, possono eseguire i controlli inclusi nel tagliando durante la garanzia delle vetture. Questi meccanici sono peraltro tenuti a garantire l’impiego di pezzi di ricambio equivalenti o superiori rispetto agli originali e comunque devono rispettare le direttive della casa automobilistica.

Il problema è che pochi di questi tecnici sembrano preoccuparsi di compilare il libretto di manutenzione o di farlo come si deve. Questo per esempio fa sì che parecchie società di noleggio abbiano delle macchine che circolano con la garanzia scaduta per la mancata o inaccurata compilazione del libretto. Detto in altri termini, queste macchine non possono beneficiare dell’assistenza prevista a carico della casa costruttrice per le auto in garanzia.

Libretto di manutenzione online

Una novità che non sappiamo se possa porre rimedio a questi inconvenienti è quella del libretto di manutenzione online: tra le case che ne hanno suggerito l’introduzione c’è per esempio Renault, che ne ha proposto un modello basato sulla tecnologia blockchain.

Quel che sembra certo è che il libretto digitalizzato sarà una garanzia contro smarrimenti e danneggiamenti, ma quanto alla completezza e all’accuratezza dei dati, in ultima istanza occorre fare affidamento sull’elemento umano, cioè sul singolo meccanico che effettua il tagliando.

Ultima modifica: 2 settembre 2019