Libretto di circolazione, la normativa fino al 2020

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A chi non è capitato almeno una volta di essere fermati a un posto di blocco per sentirsi rivolgere la fatidica richiesta “patente e libretto”. Si chiama anche Carta, ma è di uso più comune l’espressione libretto di circolazione.

E’ un documento assolutamente indispensabile per circolare, ma dal 1 gennaio 2020 non sarà più, appunto, in circolazione. O meglio, per i nuovi veicoli immatricolati con il nuovo anno cambia parecchio, per tutti gli altri bisognerà fare richiesta del nuovo DUC.

Libretto di circolazione e DUC

Il DUC è’ il documento unico di circolazione, che discende della regolamentazione emanata nel 2018 con la riforma Madia, sulla semplificazione.

Eppure, a distanza di più di un anno non è entrato ancora in circolo il nuovo documento che riunisce tutte le “scartoffie” relative a un veicolo. Sostanzialmente dal 2020 il DUC sostituirà non soltanto il Libretto di Circolazione, ma anche il certificato di proprietà, documento indispensabile per eseguire una serie di operazioni, come la vendita del veicolo o la rottamazione, per dimostrare, in caso di bolli contestati, che magari non si è più proprietari del veicolo.
Nel DUC saranno riuniti anche i documenti relativi a eventuali fermi amministrativi o a ipoteche coattive, per questioni fiscali.

Ma nel frattempo cosa succede? nulla di diverso, per chi possiede il vecchio libretto di circolazione. bisognerà continuare a tenerlo sempre in auto, nel caso di controlli.
Non è obbligatorio, ma anche il certificato di proprietà, magari in copia conforme, andrebbe tenuto con i documenti dell’auto a bordo. E’ utile da quando sono cambiate le regole sulle immatricolazioni.
E’ necessario poter infatti dimostrare che si è i proprietari del veicolo che si guida, o bisogna anche giustificare un contratto di noleggio o leasing.

Libretto di circolazione, quando dirgli addio

Quando il Duc sarà operativo, sarà difficile generare equivoci sulla proprietà e sullo stato della vettura, ma prima che scatti il giorno fatidico (peraltro non ancora ufficializzato) bisognerà attenersi alle vecchie regole.

E’ possibile che con l’adozione del Duc, ci sia un periodo di transizione per il vecchio libretto di circolazione. E’ chiaro che la novità potrebbe generare confusione, ma sarà cura dell’automobilista richiedere la sostituzione del libretto di circolazione.
Nessuna preoccupazione invece per chi acquisterà e immatricolerà un veicolo. La documentazione secondo la nuova formula sarà consegnata direttamente.
Chi dovrà aggiornare i documenti del proprio veicolo dovrà anche corrispondere una certa cifra, che si aggirerebbe intorno ai 70 euro e non è ancora chiaro quale sarà il termine per espletare tutta la procedura e dire addio al vecchio libretto di circolazione.

Ultima modifica: 25 giugno 2019