Le migliori auto elettriche per bambini

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Una gran bella soddisfazione poter regalare una fiammante Ferrari al proprio foglio. O, se di gusti meno pretenziosi, una Bmw o una Audi TT e perché non un potente fuoristrada. La scelta è davvero ampia, anche per le figlie. Auto elettriche, poi, davvero green per figlioli di nuova generazione, attenti anche alle emissioni nocive per l’ambiente. Il sogno di guidare una fuoriserie può anche essere condiviso e non lasciato al solo divertimento del figlio.

Auto elettriche per bambini: quanto spendere

Non serve avere un budget extra large. In media occorrono dai 150 ai 350 euro, ma serve anche che il figlio abbia almeno 2 anni e meno di 4. Oltre, davvero occorrerebbe un conto in banca dalle grandi potenzialità. Non c’è da rimanere delusi, perché basta vederle dal vivo per capire che non attraggono come calamite soltanto i bambini.

Sicuramente sistemarsi in quel piccolo e rifinitissimo abitacolo è un’impresa impossibile ma, per divertire mamma e papà che non hanno mai abbandonato quel fanciullino che è in loro, c’è un radiocomando a disposizione non soltanto per correggere gli errori del precoce automobilista. Divertimento assicurato per tutta la famiglia, quindi.

Non sono però giocattoli low cost, in ogni caso, ed è bene conoscere le caratteristiche principali prima di fare un acquisto così importante e non restare delusi, poi, da una cattiva resa di fronte a tante aspettative.

Quale modello scegliere

Sulla scelta del modello, è tutta questione di gusto: per le forme, i colori e le dotazioni. C’è davvero da impazzire e da fare i conti con il budget a disposizione. Sulle piattaforme di commercio elettronico, poi, risparmiare anche somme importanti, è davvero facile. I modelli vengono aggiornati ogni anno e quelli un po’ più vecchi, ma neanche tanto, possono costare anche il 50 per cento in meno rispetto a quelli più recenti. Tutto senza perdere granché in caratteristiche.

Le caratteristiche, per l’appunto. Parliamo infatti di quelle tecniche ed elettroniche che possono fare la differenza in termini di qualità e di durata, oltre che per corrispondere alle esigenze, dettate soprattutto dall’età di un bimbo o di una bambina. Cominciamo dalle dimensioni, che sono correlate all’età del bimbo. In genere queste auto elettriche sono adatte ai bambini non al di sotto dei 2 anni, ma continuano ad affascinare i più piccoli anche fino a 5 o sei anni.

Bisogna valutare se si vuol fare un acquisto simile per farlo durare un po’ o solo per accontentare un capriccio passeggero e conservare la macchinina per un fratellino, sorellina o magari per un cuginetto. Le dimensioni infatti hanno una loro importanza. Un’auto più grande non sarà adatta a un bimbo di 2 anni. Ed è inutile immaginare che potrà sfruttarla per qualche annetto, fino a quando non gli verrà a noia.

Occhio alle dimensioni

Le auto elettriche più piccole in genere misurano 90 centimetri di lunghezza per 50 di larghezza e sono destinate appunto ai bambini tra i 2 e i 3 anni. Le più grandi possono arrivare a misurare anche un metro e 20 centimetri di lunghezza per 60 centimetri di larghezza. Sono decisamente più adatte a bimbi tra i 4 e i 6 anni.

Per quanto riguarda la velocità è proprio il caso di dire che le dimensioni non contano. In base alla normativa di omologazione CE è previsto infatti che al di là delle misure e del peso, queste auto elettriche non possono superare la velocità massima di 6 chilometri orari. E’ una evidente ragione di sicurezza. Alcuni modelli, tuttavia, quelli destinati ai più piccini, non superano i due chilometri orari.

Altra caratteristica da tenere in debito conto, prima di effettuare un acquisto così importante, è la durata della batteria. Non è una considerazione da poco, perché con il tempo le batterie tendono a perdere potenza e smaltimento e sostituzione comportano una spesa aggiuntiva. C’è poco da illudersi sull’autonomia di queste vetture: le più comuni, e meno costose, hanno batterie che non durano più di un’ora.

Spendendo di più ci si può assicurare un’auto elettrica per bambini che dura almeno tre ore. Il consumo non viene infatti solo dal motorino, che sicuramente assorbe la quantità maggiore di energia, ma anche dai vari accessori che le auto elettriche montano. Ci sono alcuni modelli in commercio dotati di sportelli ad apertura elettrica. Oltre alle varie luci e al clacson, alcune hanno un impianto stereo, con tanto di porta usb.

Anche il ricevitore del radiocomando assorbe una certa quantità di energia. Bisogna considerare anche la tensione della batteria: a seconda del modello di auto elettrica scelta, si potranno trovare batterie da 6, 12 o 24 volt. E il diverso voltaggio porta a velocità di marcia diversa. Più alta sarà la tensione della batteria, maggiore sarà la velocità, ma sempre ento i limiti dei 6 chilometri orari. A 12 o a 24 volt però si avranno a disposizione due velocità e il “giocattolo” sarà sicuramente più divertente.

Materiali a prova di bimbo

Per quanto riguarda i materiali di costruzione, tutte le auto elettriche sono realizzate con materiali plastici. Se siano a “prova di bimbo” lo si vedrà solo con il tempo. Di certo, non è orientandosi sui modelli più economici che ci si potrà garantire un prodotto realizzato con materiali di alta qualità.

Il vero risparmio, come già detto, lo si può ottenere rivolgendosi al mercato on line e confrontando accuratamente tutte le caratteristiche, preferendo, se è il caso non l’ultimissimo modello, ma qualcosa di più recente che avrà subito una naturale svalutazione. Infine, l’ultimo fattore da tenere in conto quando si vuol scegliere tra le tante auto elettriche che possono piacere in famiglia.

Parliamo del radiocomando, che potrebbe far più felice il papà che il pargolo. Non tutte le macchinine ne sono provviste e non è certamente un elemento indispensabile, però è sicuramente utile per un bimbo che abbia meno di tre anni e non sia capace di gestire la guida in piena autonomia.

Districarsi tra freno e acceleratore non è semplice a quell’età: non c’è ancora la coordinazione perfetta e un adulto potrebbe trovare divertente manovrare il giocattolo. Per i bimbi con più di tre anni, usare i pedali non sarà più complicato e a quel punto il radiocomando potrebbe essere davvero inutile.

Ultima modifica: 20 novembre 2018