Le app per pagare il parcheggio via smartphone

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La ricerca di un parchimetro per pagare il parcheggio delimitato dalle strisce, o di un tagliando segnaorario prepagato può essere un’impresa titanica, specie se ci si trova in una città nuova o se magari piove a dirotto, o se tutto risulta introvabile, meno il vigile o l’ausiliario al traffico che può elevare una contravvenzione. E’ sempre la tecnologia a venire in soccorso a tutti, perché uno smartphone con connessione dati non si nega a nessuno. E le app per pagare il parcheggio sono ormai tantissime, oltre che molto diffuse.

Parcheggio a pagamento, un clic e via

Che utilizziate Android, iOS o Windows Phone poco importa, non c’è che l’imbarazzo della scelta, tra quelle prodotte da aziende che già operano nella gestione delle aree di sosta a pagamento o che siano frutto di elaborazioni di nuove startup. Naturalmente le recensioni degli utenti aiutano a capire cosa risponde meglio alle nostre esigenze del momento, perché non tutte le città italiane hanno aderito al pagamento elettronico del parcheggio, e non tutte le app sono collegate alle gestioni di tutti i parcheggi a pagamento.

Assieme all’app che sceglierete, bisogna però disporre di una carta di credito o di debito, vale anche la PostePay, oppure un conto PayPal. Alcune app accettano anche il pagamento dal credito telefonico o dai “portafogli” elettronici di Apple e Google.

Tra le prime app a consentire di pagare la sosta nelle strisce blu, c’è sicuramente Easy Park. Ogni giorno due milioni di persone la utilizzano in 130 città italiane. E’ gratuita, richiede la registrazione di un account e un sistema di pagamento da collegare per ricaricare un conto virtuale dal quale sarà scalato l’importo del parcheggio, che è calcolato in minuti. Easy Park ha sviluppato anche la formula Large, che prevede un canone fisso e le versioni Pro e Premuim per chi prevede soste frequenti e fisse. La verifica avviene attraverso il numero di targa, ma è meglio esporre sul parabrezza l’adesivo Easy Park per segnalare l’uso dell’app.

Le alternative per pagare il parcheggio

MyCicero è un’altra soluzione, che consente anche di studiare soluzioni di trasporto intermodale, abbinando al pagamento del parcheggio anche l’acquisto di biglietti per il trasporto pubblico. Utilizza tutti i sistemi di pagamento elettronico e consente anche di prenotare garage e abbonamenti in Ztl, se il Comune scelto ha una convenzione.

Pyng+ è l’app di Telepass ed è, quindi, riservata ai clienti che già utilizzano lo strumento di Autostrade per l’Italia. Serve a pagare il parcheggio nelle strisce blu dei comuni convenzionati. Accanto a questo, offre altri servizi come il pagamento dle carburante e tra un po’ sarà utilizzabile anche per pagare taxi e car sharing.

Se queste app non soddisfano le vostre esigenze, potrete provare anche Parkappy, ParkMan, Tap&Park o Phonzie. Basta una ricerca sull’appstore di riferimento per scoprire che le soluzioni sono davvero tante.

Ultima modifica: 26 novembre 2018