Lavaggio auto per strada: è vietato?

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Con l’arrivo dei mesi più caldi, è comune che si verifichi anche una diminuzione delle precipitazioni. Questo è specialmente vero per i primi mesi del 2022, che hanno visto una quantità di piogge ai minimi storici. Questo ha portato alcuni Comuni ad attivarsi per cercare di contrastare la scarsità di acqua dolce derivante da questo problema. Fra i divieti imposti vi è anche quello del lavaggio auto per strada privatamente. In realtà, questa pratica non è vietata solamente a causa della siccità che incombe nell’ultimo periodo, ma vi sono proprio delle norme che regolano il processo. Vediamole insieme.

Cosa si rischia con il lavaggio auto per strada?

Tendenzialmente, partiamo con il dire che il lavaggio della propria auto in ambito privato non è vietato dalla legge. Ma è da sottolineare l’aspetto dell’”ambito privato”. Secondo l’Articolo 15 del Codice della Strada è, infatti, vietato scaricare rifiuti e acque reflue sulle strade pubbliche che possano andare a inquinare l’ambiente. Inoltre, è importante sottolineare come esiste la possibilità che si venga accusati di furto nel caso in cui l’acqua che si utilizza sia di proprietà di qualcun altro, per esempio un vicino o il condominio.

È quindi fondamentale sottolineare che è possibile lavare la propria auto solo in un cortile del tutto privato e accertandosi di non utilizzare acqua altrui e, soprattutto, di non inquinare con i residui dei liquidi usati per il lavaggio. La sanzione economica che si rischia può andare dai €26,00 ai €120,00.

Siccità e lavaggio auto

Di recente, però, alcune amministrazioni comunali hanno introdotto delle ordinanze per vietare il lavaggio auto a causa della siccità che pervade l’Italia in questi primi 6 mesi del 2022. È il caso, per esempio, di Tradate, comune in provincia di Varese, dove il sindaco ha vietato il lavaggio privato di auto, moto e altri mezzi di trasporto, pensa una sanzione che va dai €25,00 ai €500,00. Questa misura si allarga anche al consumo di acqua per altri usi, come l’innaffiamento di orti e giardini ed è in vigore dalle 6 del mattino alla mezzanotte.

Anche i sindaci di altri comuni lombardi e piemontesi hanno deciso di adottare misure simili, pur senza il comminamento di sanzioni economiche, per il momento. L’importanza di evitare lo spreco d’acqua si fa sempre più centrale in un paese come l’Italia che soffre della prolungata mancanza di precipitazioni.

Ultima modifica: 26 giugno 2022