La pellicola sulla targa per evitare le multe, cosa si rischia?

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La targa dell’automobile è un mezzo di identificazione della stessa (e del proprietario che la guida) e deve essere quindi sempre perfettamente visibile. La legge lo dice chiaramente e prevede delle sanzioni amministrative per tutti quei casi in cui la targa non sia facilmente leggibile, sporca, danneggiata o addirittura manomessa con una pellicola translucida o del nastro adesivo. Le sanzioni, in questo caso, possono essere anche penali.

I TRUCCHI DEI FURBETTI SULLE TARGHE

Sulle strade se ne vedono di tutti i colori. Basta dare un’occhiata alle targhe che vediamo circolare in città e in autostrada per renderci conto di quante siano quelle manomesse. Alcune, certamente, senza intenzione di frode, come nel caso di quelle sporche di fango o danneggiate dopo un incidente che non sono state ancora riparate. Altre, invece, sono manipolate con astuzia per sfuggire, ad esempio, agli autovelox. È il caso di quelle “coperte” con la pellicola trasparente o con il nastro adesivo che modifica una lettera e ne fa diventare impossibile l’identificazione.

LA TARGA IDENTIFICA IL PROPRIETARIO

La targa identifica in modo univoco il proprietario del veicolo ed è quindi un mezzo indispensabile per il suo riconoscimento sia per le infrazioni del Codice della Strada sia per gli incidenti più gravi. In alcuni casi, infatti, la responsabilità (in solido) viene attribuita anche se il proprietario non è al volante al momento dell’infrazione o dell’incidente e l’identificazione avviene tramite la targa. Proprio per la sua importanza, ad ogni targa, in sede di realizzazione, è apposta una pellicola retroriflettente autoadesiva che ne custodisce l’integrità nel tempo. Chi ne altera le peculiarità può essere quindi punito sia con una sanzione amministrativa che con una penale.

LE SANZIONI AMMINISTRATIVE PER CHI MANOMETTE LA TARGA

Le sanzioni che riguardano la circolazione con targa mancante o manomessa sono particolarmente salate. Circolare con un veicolo privo di targa, ad esempio, è un comportamento che viene punito con una multa da 84 a 335 euro. Se la targa non è di proprietà dell’automobilista o risulta contraffatta (alterata o modificata) la sanzione parte da un minimo di 1.988 euro fino ad arrivare ad un massimo di 7.953 euro. Se la targa non consente l’identificazione del mezzo, la multa è di almeno 25 euro, ma può arrivare a 99 euro in caso ci siano iscrizioni, distintivi o sigle che complichino l’identificazione del proprietario. In caso di reiterazione delle violazioni può esserci anche la confisca amministrativa del veicolo.

LE SANZIONI PENALI PER LA CONTRAFFAZIONE DELLA TARGA

L’articolo 469 del Codice Penale (Contraffazione delle impronte di una pubblica autentificazione o certificazione), in concorso con gli articoli 477 (Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in certificati o autorizzazioni amministrative) e 482 (Falsità materiale commessa dal privato) dello stesso Codice, punisce penalmente chi usa targhe contraffatte e ammette di essere l’autore della contraffazione. Se, invece, l’automobilista o proprietario dell’auto con targa contraffatta non ammette di essere stato in prima persona l’autore della frode, viene comunque punito dall’articolo 470 del Codice penale (Vendita o acquisto di cose con impronte di una pubblica autenticazione o certificazione) in concorso articoli 648 (ricettazione) e 489 (uso di atto falso) sempre del C.P.

Ultima modifica: 26 marzo 2019