Itinerari vendemmia Veneto: cosa fare

389 0
389 0

Il Veneto è indubbiamente una terra di grandi vini e – anche – di grandi amanti del vino. Non bere vino, in Veneto, equivale più o meno estremizzando, a una bestemmia: volendo esagerare, si potrebbe dire che gli astemi, in territorio Veneto, non sono praticamente ammessi. Ad ogni modo, non c’è zona dell’Italia migliore per organizzare itinerari vendemmia Veneto.

Va detto, poi, che il Veneto ha avuto negli ultimi anni una grandissima risonanza a livello mondiale in tema di vini, non fosse altro che per la notorietà di due oramai famosissime etichette: il Prosecco e l’Amarone. Ma sono moltissimi altri i vini veramente notevoli di queste terre. A essere notevole, poi, è il paesaggio in cui nascono questi vini: il paesaggio vinicolo veneto ha un fascino tutto suo.

Ovviamente, per chi decide di andare a caccia di vini veneti, ma lo fa per la prima volta, per prima cosa dovrebbe partire dal Prosecco. Ricordiamo, infatti, che queste bollicine sono diventate un vero e proprio punto di riferimento a livello globale: praticamente ovunque si degusta Prosecco, tanto che è temibile il rischio (elevato) di contraffazione di questo vino. Inoltre, i vigneti del Prosecco sono diventati patrimonio dell’Unesco. Quindi, quale luogo migliore per un itinerari vendemmia Veneto perfetto?

Detto questo, sono tantissimi gli itinerari da intraprendere nelle zone dei vini veneti. Vediamo dunque insieme dove andare e che strade percorrere quando è tempo di vendemmia in Veneto.

Prosecco: si parte da qui 

Colline a perdita d’occhio, verde lussureggiante che inizia a lasciare lentamente il posto ai colori dell’autunno, dunque ai toni del giallo, dell’ocra, del rosso. Una collina coltivata a Prosecco durante il tramonto dei mesi di settembre o ottobre – soprattutto se la giornata che volge al termine è stata una giornata di sole e cieli azzurri – è uno spettacolo che nessuno dovrebbe perdere. È talmente bello da emozionare chiunque, da mozzare il fiato per la spettacolarità della luce, dei colori, della profondità.

Le colline di Valdobbiadene sono veramente uno dei simboli della cultura italiana: qui da almeno un secolo si produce Prosecco. Grazie a un successo senza eguali, la sua produzione negli anni è andata via via intensificandosi, fino a diventare un vero must.

Percorrendo le strade delle colline venete, si capisce subito che i viticoltori che operano da queste parti fanno sul serio: basti pensare al famoso colle del Cartizze, curato con maniacale attenzione. D’altro canto il Cartizze ha origini riconducibili al sollevamento del fondale marino, per cui il terreno presenta un alternarsi di morene, di arenarie e di argille; sono proprio queste caratteristiche a donare un gusto particolare al vino che deriva da questa altura.

Nonostante l’importanza e la notorietà di questo vino, la vendemmia del Prosecco viene fatta praticamente tutta a mano, perché la pendenza delle colline e l’orografia del territorio rende praticamente impossibile il passaggio e l’impiego di mezzi meccanici. Una volta giunti sul posto per fare i vostri itinerari vendemmia Veneto, si possono visitare le cantine e procedere con le degustazioni, magari dopo aver fatto una pedalata nei bellissimi vigneti.

Soave è imperdibile

Ma, come si diceva, il Veneto non è soltanto Prosecco, c’è molto di più. Per esempio, merita una visita il territorio che dà vita al Soave: dolci colline e grandi distese di vigneti, dove dominano la cinta muraria e il castello medievale, che fa bella mostra di sé nel cuore della cittadina. Siamo nella provincia di Verona, al confine con la vicina Vicenza: una zona che rappresenta una meta turistica da non perdere, anche perché ben collegata con diverse infrastrutture stradali e ferroviarie.

La zona del Soave Doc – ottimo bianco veneto dal colore giallo paglierino – comprende ben 13 comuni, tutti da visitare. Qui prendono vita vini di una bontà inaudita, basti pensare al Recioto di Soave, alla Docg che dà vita al Soave superiore, al Soave classico, al Soave spumante e al Soave colli scaligeri. Venti anni fa, in nome del Soave è nata anche una strada del vino: un percorso di circa 50 chilometri in cui ammirare splendidi paesaggi, visitare cantine e vigneti, apprezzare eccellenze architettoniche e, ovviamente, degustare vino e piatti tipici. Per chi volesse percorrere questo itinerario, il luogo di partenza maggiormente consigliato è senza dubbio il castello di Soave, una fortezza medievale caratterizzata dal ponte levatoio e da una torre.

Itinerari vendemmia Veneto: altri vini 

Si è detto del Soave – anche in versione Recioto – e si è detto del Prosecco e del Carizze. Ma non sono ancora stati nominati tantissimi altri vini veneti, ossia: il Bianco di Custoza, il Prosecco di Conegliano, il Bardolino, il Valpolicella, l’Amarone e il Dindarello Moscato. Il Veneto è infatti al primo posto sia nelle esportazioni verso gli altri Paesi, sia per il numero di DOC che produce. Ma quali sono le uve che caratterizzano il paesaggio del Veneto? Quali sono i principali vitigni che caratterizzano questo territorio e che contribuiscono a rendere belli i paesaggi e impossibili gli itinerari vendemmia Veneto?

Grande biodiversità 

Le uve maggiormente coltivate nelle regioni venete devono essere innanzitutto distinte in quelle a bacca rossa e quelle a bacca bianca. Tra le prime rientrano: il Merlot, il Raboso, la Corvina, la Rondinella, la Molinara, la Negrara, il Cabernet Franc, il Cabernet Sauvignon, la Marzemina, il Pinot Nero. Tra le seconde: la Garganega, il Prosecco, il Riesling Italico, il Riesling Renano, lo Chardonnay, il Pinot Bianco, il Pinot Grigio, il Verdiso, la Bianchetta, il Cortese, il Tocai Friulano, la Vespaiola, il Sauvignon, il Trebbiano di Soave. Insomma, ci sono uve e vini per tutti i gusti: gli itinerari vendemmia Veneto regalano un’esperienza che non lascerà deluso nessuno.

Ultima modifica: 24 settembre 2019