Itinerari Vendemmia, Toscana Emilia: cosa visitare

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La Toscana e l’Emilia sono due regioni molto diverse tra loro, ma che possono regalare esperienze uniche a chi decide di intraprendere un viaggio al loro interno. E, soprattutto, sono due mete perfette per itinerari vendemmia.

La Toscana, si sa, è una regione simbolo tra quelle italiane, osannata e apprezzata dai turisti di tutto il mondo. D’altro canto, sarebbe quasi impossibile non amarla: le città hanno contenuti storico e architettonici che difficilmente si rilevano altrove, il paesaggio agricolo è indescrivibile, così come lo sono le pinete sul mare. La varietà dei territori dà anche luogo a una ricchezza dei sapori eccellente: dai vini al cibo, la Toscana è in grado di regalare una “biodiversità” culinaria che pochi possono vantare. Ottime le carni, ottimi gli ortaggi e la frutta, ottimi – appunto – i vini. I must sono naturalmente i rossi, ma puntando verso sud si potranno scoprire anche bianchi notevoli.

È vero che la zona del Chianti è parecchio battuta, ma è altrettanto vero che merita una visita. Spostandoci in Emilia Romagna, le cose cambiano. Bellissima la città di Bologna, buonissimi i tortellini e i ragù, ma anche con i vini non si scherza. Un tranquillo itinerario sui Colli bolognesi di sicuro metterà d’accordo tutti, ma anche una visita sulle colline fosco-emiliane non è da perdere. Vediamo quindi quali sono gli itinerari maggiormente consigliati in periodo di vendemmia sia in Toscana, che in Emilia Romagna.

Itinerari vendemmia in Toscana

Quando si parla di vini italiani, di sicuro quelli toscani sono tra i primi a essere menzionati. D’altro canto la Toscana è nota per dei vini eccellenti, invidiati e al tempo stesso apprezzati da tutto il mondo. Ma non sono solo i vini toscani a piacere ai turisti, ma è proprio la Toscana in generale. Basti pensare la flusso continuo e costante di visitatori che non lasciano tregua alle città di Firenze, di Siena, di Pisa e non solo.

Trovare un itinerario meno gettonato dagli altri, va detto, in Toscana non è facile. Così come non è facile trovare periodi meno affollati dai turisti, che prendono direttamente d’assalto questa regione in ogni momento dell’anno, compreso quello della vendemmia. Certo, una volta che si giunge nelle tenute, magari su appuntamento, lo spettacolo di pace di cui si potrà godere non ha eguali. In ogni caso, per coloro che volessero visitare la Toscana proprio nel periodo della vendemmia, riteniamo che una visita nella zona delle Grance Senesi.

Qui da una decina di anni è stata riconosciuta la Denominazione di Origine Controllata ai vini delle Grance, una esperienza per gli amanti del nettare degli dei che non va tralasciata. Inoltre si può godere di un altro spettacolo, questa volta artistico: l’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore, proprio ad Asciano, è un luogo che merita la visita.

Zona del Chianti e non solo

Allo stesso modo meritano una visita la zona del Chianti del Montepulciano e del Brunello di Montalcino. È vero che in queste zone si concentra la massima affluenza di turisti, ma è anche vero che questa scelta è motivata dai vini prodotti in questi territori, di sicuro facenti parte di quelle che possiamo definire delle vere e proprie eccellenze. Sono vini che non si dimenticano, così come non si dimentica il paesaggio caratterizzato dai filari dei vigneti atti alla loro produzione, splendidi per itinerari vendemmia.

Una passeggiata tra i vigneti, seguita da una ricca degustazioni dei prodotti tipici abbinati ai vini di produzione, rimetterà chiunque in pace con il mondo. Ma il Chianti non è tutto: anche puntare verso sud, magari mettendo come destinazione principale San Gimignano, non sarà male. Qui i vini cambiano e qui prendono vita i bianchi, un’esigua minoranza nel panorama dei vini toscani, ma pur sempre una garanzia.

Itinerari vendemmia in Emilia Romagna

A pochi chilometri dalla Toscana e dai suoi vigneti, vi sono i confini della regione Emilia Romagna, di cui praticamente chiunque conosce le prodezze gastronomiche. Qui è possibile anche degustare degli ottimi vini, ovviamente Lambrusco in primis. Sbaglia infatti chi pensa che l’Emilia e la Romagna siano solo terra di tortellini, divertimento, piadine e prosciutti. Per esempio, partendo da Imola, si può puntare verso i Colli Bolognesi.

Impostando sul navigatore il comune di Monteveglio, e facendo bene attenzione a lasciare le strade principali, addentrandosi invece in stradine meno battute, si potranno fare incontri molto interessanti con il territorio. È una zona caratterizzata da numerose chiese e basiliche ed è una zona dove si possono trovare numerose cantine vinicole: ottimi Sangiovese e non solo. Da provare.

Vino dal sapore unico: il Lambrusco 

Forse non tutti sanno che il Lambrusco è uno dei vini più venduti al mondo: evidentemente quel gusto unico, in cui in effetti si riconosce la regione Emilia Romagna nella sua essenza completa, deve piacere molto. Le uve del Lambrusco hanno un sapore unico, facilmente riconoscibile: sono uve nere, provenienti da vigneti caratteristici e pittoreschi, capaci di arricchire il paesaggio come poche altre colture sanno fare.

Detto questo, i vigneti di Lambrusco caratterizzano diverse province della regione Emilia Romagna, ossia la regione dove il Lambrusco viene maggiormente prodotto, perfetta per itinerari vendemmia. In particolare, importanti produzioni di Lambrusco i ritrovano nelle province di Modena e Reggio Emilia, nella Provincia di Parma. Pertanto, se si vuole andare alla scoperta di questo vitigno bisognerebbe programmare un itinerario completo in queste tre province, senza tralasciare di visitare la bellissima Parma e senza disdegnare di degustare, insieme a un buon bicchiere di Lambrusco, anche un piatto di tortellini fatti a mano, freschi.

Il bello della regione Emilia è che sono numerosissimi i posti dove mangiar bene, senza spendere tanto e visitando luoghi a dir poco meravigliosi. Non resta che dire: buon viaggio!

Ultima modifica: 23 settembre 2019