Itinerari per la vendemmia: Piemonte, Liguria

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La vendemmia è uno dei momenti più affascinanti dell’anno per visitare zone classiche e tradizionali per la produzione di vino: in auto o in moto i punti di riferimento e gli itinerari non mancano i certo in un paese come l’Italia che nella produzione del vino di qualità ha uno dei punti di maggiore successo nel mondo. Fino alla fine di ottobre sono moltissime le aziende vinicole che si mantengono aperte e che consentono agli appassionati di assistere alle fasi della vendemmia e della prima preparazione del vino.

Itinerari vendemmia in Liguria

La caratteristica della Liguria, che non ha grandi spazi sui quali poter appoggiare i propri vigneti, rende la qualità del vino ligure assolutamente straordinario. Purtroppo molti vini di grande fascino ormai vengono prodotti in pochissime bottiglie e diventa difficile riuscire a conquistare una confezione originale di Sciacchetrà, per esempio, il vino passito classico delle Cinque Terre, una delle  prelibatezze di questo angolo di paradiso. Per produrre lo Schiacchetrà i contadini liguri si sono spezzati la schiena costruendo le cosiddette terrazze che riuscivano con dei gradini giganti a tagliare in segmenti le colline e a puntare i tralci. Una fatica immane. Le Cinque Terre oggi offrono Sciacchetrà ma soprattutto il Vermentino.

Sulle alture di Genova era famoso fino a una sessantina di anni fa il Bianco di Coronata, che si coltivava sulle alture sovrastanti Cornigliano: con la costruzione delle acciaierie e il progressivo inquinamento questa vite si è ridotta a pochissimi esemplari che tuttavia anche al giorno d’oggi resistono, pur producendo poche bottiglie. Molto più esteso è invece la produzione del Pigato, una delle eccellenze della zona di Albenga e di tutti i territori circostanti. Vino fantastico per il pesce, il Pigato è stato imitato da molte altre regioni ma senza lo stesso successo, contraddistinto dalla terra e dal vicinissimo mare.

Itinerari vendemmia in Veneto

Il Piemonte è una delle  regioni italiani che produce il maggior numero e la maggiore quantità di vino: le ogni macroarea ha le sue eccellenze. La zona del Gavi per esempio, quella dei colli tortonesi con Dolcetto, Nebbiolo e Freisa; il Monferrato è probabilmente l’area che offre il maggior numero di vini in senso assoluto con produzioni industriali d’eccellenza che accontentano anche la grande distribuzione: Cortese, Barbera.

La Bonarda si presenta con caratteristiche diverse da est a ovest, dalle alpi al piacentino e poi ci sono Moscato e Brachetto che sono diventate un vanto da esportazione per tutta la  regione, due tra i vini italiani più esportati del mondo. In tutto il Piemonte si producono circa 200 vini diversi, almeno un’ottantina dei quali hanno ottenuto il marchio DOC o quello DOP. Un’industria che tra settembre e ottobre è diventata anche turistica.

Ultima modifica: 12 settembre 2019