Ipt auto: significato e costo

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L’Ipt auto è una tassa imposta dallo Stato italiano ai contribuenti. Scopriamo il significato, il costo e tutte le tabelle.

L’Ipt auto (imposta provinciale di trascrizione) è una tassa che va direttamente nelle casse delle Province italiane. Viene applicata ad ogni trascrizione sul PRA (Pubblico Registro Automobilistico), perciò deve essere versata ad ogni acquisto di auto (sia nuova che usata).

L’importo da pagare per l’Ipt auto si divide in due modalità: nazionale e maggiorazione provinciale. Quindi, la legge consente piena autonomia alle Provincie di aumentare l’importo da applicare. Infatti: 89 Provincie su 107 hanno applicato la maggiorazione del 30%. Tre hanno deciso di applicare il 25% di maggiorazione, dodici il 20%, una il 10%. Sono escluse le provincie di Aosta, Bolzano e Trento per non avere applicato nessuna maggiorazione.

Cosa significa Ipt auto

 

L’Ipt auto, cioè l’imposta provinciale di trascrizione, grava su tutti i veicoli italiani. Deve essere versata sia quando si acquista un’auto nuova che quando ne compriamo una usata. Viene applicata al Pubblico registro Automobilistico (PRA) per l’iscrizione, la trascrizione e l’annotazione dei veicoli.

L’Ipt auto è stata istituita dall’articolo art. 13 del Decreto Legislativo n. 446 del 15 dicembre 1997. Il valore dell’imposta (decreto ministeriale n.435 del 27 novembre 1998) può essere determinato dalla Provincia nella quale viene immatricolato il veicolo, in misura pari al 30% dell’importo totale (maggiorazione) .

La sanzione in caso di omesso, ritardato o parziale pagamento dell’Ipt, è unica ed è dovuta nella misura del 30% dell’importo non versato (D.lgs 18 dicembre 1997, n. 472).

L’Ipt auto non è applicabile ad alcune particolari categorie. Per usufruire di queste agevolazioni è necessario farne espressa richiesta. Nella nota di presentazione occorre indicare gli estremi di legge ed allegare, quando necessario, la documentazione a supporto della richiesta. Casi di esenzione:

  • Alcune categorie di disabili (art. 8 L. 449/97 e art. 30, comma 7, L. 388/00);
  • Motocicli ad eccezione di quelli d’epoca (art. 17, comma 39, L. 449/97);
  • Associazioni di volontariato (art.8 L.266/91);
  • Minivolture. Cioè la vendita di un auto da un privato a un rivenditore (art.56, comma 6).

Le leggi italiane permettono anche di usufruire di una riduzione dell’Ipt auto. Così come avviene nei casi di esenzione, anche per la riduzione è richiesta la documentazione necessaria per presentare la domanda. Ma chi può usufruire della riduzione? Alcuni casi:

  • Veicoli speciali
    In questo caso “la specialità” deve essere segnata sul libretto di circolazione. A questa categoria appartengono ad esempio, betoniere e camion per il trasporto del latte. La riduzione dell’Ipt è di un quarto dell’importo totale (art. 56, comma 8, D.Lgs. 446/97);

Da sottolineare come ogni Provincia poi, può effettuare ulteriori riduzioni dell’Ipt auto rispetto alla normativa statale.

Costo

 

Anche l’imposta Ipt auto, così come il bollo, si calcola in base alla potenza del motore (espressa in Kilowatt). Questo è un dato ricavabile direttamente dalla carta di circolazione. Fino a 53 kW l’importo è fisso: 150,81 euro. Ad ogni kW aggiuntivo oltre i 53 si devono aggiungere 3,51 euro.

Ad esempio, un’auto dalla potenza di 110 kW pagherà 150,81 + 3,51 x 57 = 350,88. Ma questa è solo l’imposta base, detta Ipt auto nazionale. Si deve aggiungere la maggiorazione provinciale.

Ipotizzando di risiedere in una Provincia che la applica al 30%, allora la formula diventerà la seguente: 150,81 + (3,51 x 1,3) x numero kilowatt eccedenti 53. Quindi, secondo l’esempio di prima, quanto costa l’IPT auto 2017 per un modello di 110 kW di un residente a Roma, dove la maggiorazione è al 30%? Il calcolo sarà: 150,81 + (3,51 x 1,3) x 57 = 410,90. Il pagamento arrotondato sarà quindi di 411 euro.

A questo importo vanno sommati anche gli emolumenti Aci e l’imposta di bollo al PRA.
Ricordiamo che il totale da versare per l’Ipt deve essere arrotondato per difetto (frazione fino a 49 centesimi), o per eccesso (superiore a 49 centesimi).

In caso di ritardato pagamento dell’Ipt, oltre i termini previsti per legge e oltre all’importo dell’Ipt, bisogna pagare anche la sanzione per il ritardato pagamento. Essa è pari al trenta per cento dell’importo dell’Ipt dovuto più gli interessi legali (sulla sola IPT).

Il versamento della sanzione ridotta, deve avvenire insieme al pagamento della IPT e degli interessi legali dovuti.

Importante: il versamento deve riguardare esclusivamente l’importo dell’imposta base (cioè sull’importo IPT senza sanzione).

Tabelle

 

Come già detto, l’Ipt auto può subire da parte delle Provincie una maggiorazione del 30% sul totale dell’importo. Ben 89 Provincie su 107, hanno deciso di applicare questa maggiorazione.

Le uniche provincie a non applicare nessuna maggiorazione sono state: Aosta, Bolzano e Trento. La Provincia di Matera invece, ha applicato una maggiorazione soltanto del 10%. A seguire, l’elenco delle provincie, divise per regione, che hanno imposto al cittadino il pagamento della maggiorazione al 20%:

  • Friuli-Venezia Giulia
    Udine, Pordenone e Trieste;
  • Veneto
    Vicenza;
  • Emilia Romagna
    Reggio Emilia;
  • Toscana
    Arezzo e Grossetto;
  • Lazio
    Latina;
  • Campania
    Avellino e Benevento;
  • Sicilia
    Siracusa;

Le seguenti province invece hanno applicato una maggiorazione del 25% : Crotone, Sondrio, Ferrara. Tutte le altre Provincie e città metropolitane hanno deciso di applicare la maggiorazione del 30% all’Ipt auto.

Oltre ai già citati casi di esenzione e riduzione di Ipt auto, le provincie possono applicare, a loro discrezione, altre agevolazioni di vario genere. Le principali:

  • Veicoli acquisiti per successione ereditaria
    In questo caso, ogni Provincia ha applicato delle misure diverse. Ad esempio, le Provincie di Lucca e Arezzo, hanno deliberato che in caso di trasferimento di proprietà per successione ereditaria, la riduzione dell’Ipt auto sarà pari al 10%;
  • Trasferimenti di proprietà mediante formalità cosìddette “consecutive”;
  • Veicoli ecologici
    Anche in questo caso, le Provincie hanno adottato provvedimenti diversi. Ad esempio, a Brescia si è deciso di applicare la riduzione del 50% della maggiorazione vigente. I veicoli in causa sono tutti quelli ad alimentazione elettrica, GPL, metano e idrogeno. Le Provincie di Roma e Vicenza invece, hanno deciso di non applicare la maggiorazione Ipt per i veicoli con alimentazione elettrica, a gas metano, a idrogeno e a GPL;
  • Atti societari;
  • Onlus
    Alcune province hanno deliberato riduzioni dell’IPT per l’acquisto di veicoli a favore di Onlus (in questa categoria sono compresi gli organismi di volontariato, le organizzazioni non governative e le cooperative sociali);
  • Altre casistiche
    Le Amministrazioni provinciali di Perugia e Terni hanno previsto la corresponsione dell’IPT in misura fissa a fronte delle vendite e delle donazioni di veicoli a favore di consanguinei , entro il primo grado di parentela.

Ultima modifica: 25 agosto 2017