IPT auto: in cosa consiste e come si calcola

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E’ uno dei tanti balzelli burocratici che occorre pagare. Stiamo parlando della Imposta Provinciale di Trascrizione – meglio conosciuta come IPT – ossia quella imposta che deve essere pagata al momento dell’immatricolazione di un veicolo. Non importa che l’auto sia nuova oppure usata, l’IPT va comunque pagata. Ma vediamo nel dettaglio come fare a pagarla e, soprattutto, proviamo a quantificarla.

IPT, auto nuova o usata, non fa differenza

Come in effetti è facile immaginare, l’iscrizione, la trascrizione e l’annotazione dei veicoli sul cosiddetto Pubblico Registro Automobilistico, ha un costo. E questo costo, appunto, si configura con l’IPT, ossia Imposta Provinciale di Trascrizione. Tale tassa, quindi, viene pagata quando si copie l’acquisto di un’automobile, non importa che sia nuova e appena uscita dal concessionario, oppure che si tratti di un’auto acquistata di seconda mano. A essere esentati, invece, sono le moto.

L’IPT non ha un costo uguale per tutti, ma si calcola in funzione della potenza del vicolo, grosso modo come avviene per il bollo auto. In pratica, quindi, pagherà di più chi sceglierà un’automobile con più cavalli.

Questione di Kilowatt

Il costo della IPT non è del tutto irrisorio: per automobili con una potenza uguale o inferiore ai 53 kW – sono 72 cavalli, per convertire occorre moltiplicare per 1,36 – infatti, occorre sborsare una somma che di poco supera i 150 euro. Da qui, a salire. Sì, perché a ogni kW che si aggiunge, si devono sommare altri 3,5 euro (51, per la precisione). Ma il calcolo non è finito.

Poiché, trattandosi di una tassa provinciale, la singola provincia può optare per un rincaro fino al 30 per cento in più di quanto si è detto fino ad ora. Ricapitolando, quindi, l’entità della IPT si calcola in funzione di due variabili: i cavalli dell’automobile e la provincia di appartenenza. Per chi invece deve mettere in regola l’iscrizione al registro di un’auto d’epoca, allora le cose cambiano un po’.

Perché se è vero che anche per questa tipologia di vettura occorre esborsare una certa cifra, è anche vero che l’entità della tassa è minore rispetto a quanto detto fino ad ora e comunque uguale per tutti. E supera, di pochissimo, i 50 euro, a patto che l’auto abbia già compiuto i 30 anni di età e che non sia utilizzata a scopo di lavoro.

Ultima modifica: 8 aprile 2019