Inversione a U: quando è consentito farla?

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Fare inversione di marcia è una manovra oggettivamente rischiosa. Chiaramente ci sono condizioni differenti a seconda del tipo di strada che si sta percorrendo. Per questo motivo il Codice della strada stabilisce criteri per i quali è possibile effettuare tale manovra se ne ricorrono le condizioni. Al contempo però sono ben individuate anche le condizioni che impediscono totalmente il cambio di corsia e di direzione, prevedendo evidentemente anche pesanti sanzioni nel caso si effettui tale operazione in dispregio delle norme. E le conseguenze, in caso di inadempimento, possono essere pesantissime. Ma soprattutto è necessario non trasgredire a queste importanti regole per il rischio gravissimo al quale si espone se stessi, i passeggeri trasportatori, gli altri viaggiatori. Vediamo dunque quando è consentito fare l’inversione a U.

Dove si può e dove è vietata l’inversione

L’inversione di marcia è sempre vietata in autostrada, in prossimità di curve, incroci e dossi, e ovunque in caso di traffico eccessivo o scarsa visibilità. Essa invece è permessa sulle strade a doppio senso di marcia sulle quali non sia demarcata la striscia continua lungo l’asse di mezzeria. È necessario inoltre che non vi siano condizioni di traffico intenso e che la visibilità sia almeno accettabile. È invece vietata, chiaramente, sulle strade a senso unico, ma anche in prossimità di dossi, curve, incroci e altre particolari conformazioni della sede stradale.

Ma non basta trovarsi in un tratto di strada per il quale il Codice ammette l’inversione ad U. Cambiare direzione di marcia lungo un’arteria a doppio senso necessita sempre della massima attenzione, così come non ci si può mai dimenticare di segnalare adeguatamente e tempestivamente agli altri automobilisti l’intenzione di “girarsi”, utilizzando gli appositi indicatori. Sintetizzando, dunque, l’inversione a U non è mai consentita: sulle strade a senso unico; dove c’è la linea continua; ovunque in caso di scarsa visibilità; in curva o in prossimità di curve; vicino gli incroci; in autostrada.

Le sanzioni previste dal Codice della strada

Il Codice della strada prevede che chiunque effettui un’inversione di marcia in prossimità o in corrispondenza delle intersezioni, delle curve e dei dossi rischia una multa che va da un minimo di 84 euro a un massimo di 335 euro. Le sanzioni aumentano se l’automobilista viene colto in flagrante mentre fa inversione in condizioni di scarsa visibilità o in prossimità di curve e raccordi (da 318 a 1.272 euro). Prevista inoltre la sospensione della patente fino a tre mesi e, in caso di recidiva, la sospensione va da due a sei mesi. La sanzione amministrativa è ancor più salata se l’inversione di marcia avviene sulle carreggiate, sulle rampe e sugli svincoli delle strade extraurbane o sulle autostrade: da 1.988 a 7.953 euro con revoca della patente e fermo amministrativo del veicolo.

Ultima modifica: 27 settembre 2021