Chi ha inventato il primo motore auto

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Dopo l’introduzione del motore a vapore, fu una coppia di fisici italiani a concepire, nel 1853, un archetipo di macchina motrice. Questo venne dapprima adoperato per far funzionare i macchinari delle fabbriche di utensili e poi per le vetture di tutto il mondo, diventando la prima forma di motore auto della storia. Solo nel 1886, infatti, cominciarono a circolare i primi veicoli con motore a scoppio, ideato dai toscani Eugenio Barsanti e Felice Matteucci.

Motore auto: chi sono gli inventori

I primi prototipi di automobile risalgono al lontano 1880. Il motore di questi veicoli era a vapore e sostituiva il lavoro svolto dagli animali che trainavano i carri.

La prima automobile con motore auto a scoppio, invece, fu brevettata in Germania da Carl Benz  nel 1886, ma è opera di due italiani l’invenzione del meccanismo propulsore tipico di questi nuovi veicoli. Felice Matteucci ed Eugenio Barsanti, originari di Lucca, nel 1853 idearono un motore capace di trasformare l’efficienza chimica di un carburante in forza meccanica. Questo procedimento faceva sì che il veicolo si potesse muovere senza bisogno di essere trainato o spinto alla partenza, come avveniva per le auto a vapore. Da qui il nome di motore a combustione. Altre-sì chiamato motore a scoppio, poiché la commistione tra aria e carburante provocava un fragore.

Presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia a Milano, è esposto uno dei primi modelli di questo motore, con il brevetto dei due fisici Matteucci e Barsanti. I primi motori che funzionavano grazie alla combustione, però, non vennero utilizzati per far funzionare le auto, in quanto per partire avevano bisogno di una spinta. Dal 1899 si videro applicare le frizioni, che consentivano di azionare il veicolo anche da fermo, senza cioè la necessità di essere spinto alla partenza (come invece avveniva per i precedenti prototipi).

Successivamente, due francesi lavorarono per anni con l’intento di migliorare questo primo motore, finché non arrivò Nikolaus Otto. Quest’ultimo progettò una versione del motore a scoppio ideale per la produzione in serie e propose anche un motore definito a quattro tempi che funzionava in questo modo: prima aspirava, poi comprimeva, avveniva lo scoppio e infine scaricava. In seguito, l’azienda di automobili tedesca Daimler creò una tipologia di motore che utilizzava la combustione, meno pesante ma più performante, il quale venne utilizzato anche sulla prima automobile di Carl Benz.

Si deve, quindi, a due italiani e alla loro ingegnosità l’ideazione del primo motore per auto.

 

Ultima modifica: 25 ottobre 2018