Chi ha inventato lo specchietto retrovisore

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Con l’innovazione tecnologica volta alla guida autonoma, presto lo specchietto retrovisore diverrà un accessorio superfluo sulle vetture, in quanto molto probabilmente verrà sostituito da telecamere e sensori di ogni tipo. Ma all’inventore di questo dispositivo di sicurezza si deve comunque un grande merito. Conosciamo da vicino colui che ha progettato questo sistema.

L’inventore dello specchietto retrovisore

Si chiama Ray Harroun ed è passato alla storia per due motivi: il primo perché nel 1911 vinse la 500 Miglia di Indianapolis. Il secondo perché, proprio in quell’occasione, montò sulla sua vettura  – una Marmon – uno specchietto retrovisore. E’ vero che è passato più di un secolo, ma stupisce scoprire che, prima di questa intuizione di Harroun e dunque prima dell’avvento dello specchietto retrovisore, i piloti dovevano viaggiare con un’altra persona a bordo, il cui compito era proprio quello di sorvegliare la situazione. Una sorta di specchietto retrovisore vivente.

Ray invece ebbe l’idea geniale di montare uno specchio sul proprio cofano in posizione centrale: in questo modo poté sorvegliare la situazione, alleggerendo il proprio veicolo del peso dell’altra persona, rendendo quindi la vettura più competitiva. Da lì a poco, i costruttori furono obbligati a montare lo specchietto retrovisore di serie. Specchietto che, come si diceva, presto lascerà il posto alle più sicure e tecnologiche telecamere.

Un oggetto indispensabile

Ai sensi di una serie di direttive europee – la 71/127 CEE e 70/221 CEE in testa – negli Anni ’70 è stato introdotto, in tutti gli stati membri dell’Unione Europea, l’obbligo di montare un retrovisore esterno sul lato del conducente.

In Italia il provvedimento entrò in vigore il primo gennaio 1977 e fu esteso anche alle vetture già circolanti, con evidenti benefici per tutti, tanto che elencare i meriti dello specchietto retrovisore risulta di fatto superfluo. Va poi precisato che, sul finire degli Anni ’90, fu anche introdotto l’obbligo di montare uno specchietto sul lato passeggero, tanto che oramai da anni siamo abituati a guidare vetture dotate di tre specchi: i due esterni – conducente e passeggero – più quello interno posto al centro dell’abitacolo.

Oltretutto, i modelli degli specchi retrovisori nel tempo si sono evoluti al fine di aumentare la sicurezza stradale: indicatori di direzione, funzioni anti abbagliamento automatiche e riscaldamento, regolazione elettrica, sono tutte consolidate realtà. Detto questo, le nuove normative e le nuove tecnologie stanno per mandare in pensione lo specchietto retrovisore classico, che con buone probabilità verrà sostituito da telecamere digitali. Il tutto per percorrere un altro passo verso la guida autonoma.

 

Ultima modifica: 10 ottobre 2018