Intercooler auto: cosa è e a cosa serve

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Nato intorno agli anni ’70 e sviluppato in modo massiccio dall’industria automobilistica soprattutto negli anni ’80 prima per la produzione dei mezzi pesanti e poi per le automobili, l’ intercooler è un refrigeratore o meglio ancora uno “scambiatore di calore”. Il suo scopo è quello di raffreddare l’aria che arriva dalla turbina ad altissima temperatura prima che questa venga veicolata verso il motore. Una doppia funzione che di fatto serve a rendere il processo di combustione meno problematico ma soprattutto riduce i consumi perché aria più calda nel cilindro richiamerebbe una maggiore necessità di carburante.

Intercooler negli anni ‘80

Il termine intercooler è diventato di dominio pubblico quando le prime auto e i primi camion turbo iniziarono a promuovere questo termine fino ad allora sconosciuto ai più. Una delle prime case che promosse il sistema intercooler sia per i mezzi pesanti che per le proprie station wagon, fu la Volvo ma in poco tempo il sistema diventò talmente interessante sotto l’aspetto della prospettiva e dello sviluppo che fu accolto da tutti i principali costruttori.

In realtà il termine intercooler non è automobilistico, ma aeronautico: veniva utilizzato dagli ingegneri quando si parlava di aerei a turbina che montavano diversi propulsori che richiedevano un diverso apporto di aria e quando si parlava di aerei a turbina che montavano diversi propulsori che richiedevano un diverso apporto di aria e di temperatura.

Intercooler per i turbo di piccola cilindrata

L’intercooler, letteralmente “il raffreddatore intermedio” è posizionato all’uscita del turbocompressore e immediatamente prima dell’intake di aspirazione, da dove l’aria viene poi immessa nel motore. Il semplice passaggio all’interno di un banale condotto di raffreddamento non può bastare ad abbassare la temperatura dell’aria: il sistema infatti è molto più complesso ed è dotato di un radiatore indipendente che ha una sua presa d’aria e un proprio sistema di raffreddamento, estremamente rapido e affidabile.

Il motore migliora in resa e in consumi: è dimostrato da anni ormai che i motori turbo con allestimento intercooler sono estremamente più longevi e a dispetto di un incremento dei costi – il sistema intercooler è decisamente più impegnativo sia sotto l’aspetto della progettazione che della realizzazione, si dimostra anche più economico. I primi test sulle auto rally furono eccellenti ma è stato soprattutto grazie allo sviluppo sui turbo di media cilindrata che si è dimostrata la validità di questo sistema di raffreddamento anche sulle auto di tutti i giorni.

Ultima modifica: 3 settembre 2019