Installazione colonnine di ricarica condominiale, il bonus

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La transizione ecologica, l’economia green, le smart city: tutte espressioni buone per infarcire bei discorsi, se alle parole non seguono azioni concrete. Il risparmio energetico e la produzione di energia da fonti rinnovabili sono i pilastri di una riconversione che ormai non è più rinviabile. Tra i settori più impattanti, e dunque con i maggiori margini di intervento, c’è senz’altro la mobilità.

Spostarsi in elettrico sta diventando una pratica diffusa e non più soltanto un metodo sperimentale o un vezzo per utenti stravaganti. La diffusione della mobilità elettrica passa attraverso la creazione di una rete di colonnine di ricarica da installare non soltanto negli spazi pubblici ma anche negli edifici privati. Per favorire questa scelte le istituzioni nazionali e sovranazionali hanno previsto appositi incentivi fiscali. Si stanno inoltre ideando sperimentazioni che consentano la ricarica dei veicoli di notte e nei giorni festivi. Da recenti studi è emerso che l’autonomia dei veicoli elettrici è tale da non richiedere l’installazione di un altissimo numero di colonnine. Ma nell’immaginario collettivo persistono ancora remore da considerarsi soprattutto psicologiche.

La realtà evidenzia che sul piano concreto, si tratta di una scelta assolutamente sostenibile e praticabile. L’uso medio delle automobili utilizzate da noi italiani è di 30 – 40 chilometri al giorno; l’autonomia media dei veicoli elettrici oggi in commercio supera i 300 chilometri. Con un punto di ricarica casalingo il problema è risolto. Gli interventi per la diffusione di punti di ricarica elettrica rientrano tra le agevolazioni introdotte dal decreto legislativo 257/2016. La Finanziaria 2019 ha introdotto una detrazione fiscale del 50 per cento sulle spese documentate per l’acquisto e la posa in opera di infrastrutture di ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica.

Deve trattarsi di infrastrutture dotate di uno o più punti di ricarica di potenza standard non accessibili al pubblico, e che consentano il trasferimento di elettricità a un veicolo di potenza fino a 22 chilowatt. La detrazione del 50 per cento spetta ai soggetti Irpef/Ires che possiedono o detengono l’immobile, e va calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 2.000 euro per gli edifici unifamiliari, 1.500 euro per i condomìni con massimo 8 colonnine e 1.200 euro per più di 8 stazioni. L’installazione delle colonnine presso abitazioni private singole o condominiali beneficia anche del SuperBonus 110%.

L’incentivo viene riconosciuto solo se l’installazione viene eseguita congiuntamente ad altri interventi strutturali cosiddetti trainanti che garantiscano il miglioramento di almeno due classi energetiche. In sintesi, sono ammessi: isolamento termico delle superfici opache verticali, orizzontali e inclinate che interessano l’involucro degli edifici; sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda a pompa di calore.

Ultima modifica: 7 ottobre 2021