Come installare un compressore volumetrico

574 0
574 0

Il compressore volumetrico è usato con l’intento di sovralimentare i motori di tipologia alternativa ed endotermica. L’avviamento si verifica mediante un contatto nel motore di tipo meccanico o elettrico. Proprio grazie a questo contatto il compressore impiega la potenza per trattenere l’aria che successivamente viene indirizzata ai cilindri. Tra i vantaggi che si possono ottenere con questo sistema c’è senza dubbio la possibilità di una spinta a regimi non elevati, la non presenza di ritardi nel controllo dei gas, e l’affidabilità durante le prestazioni.

Per quanto riguarda i punti svantaggiosi, invece, essi riguardano la mancanza di possibilità nel raggiungimento (a regimi massimi) delle prestazioni al livello del turbo-compressore. Inoltre non si possono non trascurare i consumi elevati. Lo strumento di cui si parla è composto generalmente da una parte ispiratrice, da un punto di fermo superiore, da uno sottostante, dalla corsa del pistone, e dalla mandata.

Installazione compressore volumetrico

Chi è appassionato di meccanica tende sempre a cercare di trovare dei metodi per modificare la propria vettura, in modo da migliorarne le prestazioni, e/o renderne più gradevole l’estetica. In una automobile per montare un compressore volumetrico bisogna affidarsi a dei professionisti del settore. Quindi conviene recarsi in una officina abilitata con dei tecnici che possono eseguire il lavoro a regola d’arte. L’operaio andrà ad aprire il cofano dell’auto e inizierà a porre i pezzi da cambiare. Conviene prenderli originali per non incorrere in problematiche future e ridurre al minimo i rischi di malfunzionamento.

Si deve avere coscienza del fatto che il costo per eseguire le operazioni di manodopera ed acquisto dei materiali è piuttosto elevato. Avere le idee chiare, in tal senso, sarà principio essenziale senza la cui conoscenza non si potrà procedere. In particolare saranno necessari quattro pistoni stampati (wossner o pistal racing) decompressi di un punto. Insieme agli iniettori serviranno almeno quattro iniettori maggiorati di pari impedenza ed una mappa fatta su riscontro frenato. I quattro pistoni potrebbero costare intorno ai cinquecento o seicento euro in più rispetto al prezzo standard, ma sono considerabili come una sicurezza in più. Valutare altre possibilità è possibile soprattutto parlando con gli esperti dell’ambito e leggendo recensioni sui vari blog automobilistici. Molte di queste svantaggeranno il volumetrico a favore del turbocompressore. Ognuno, però, ha le sue idee e delle motivazioni che le giustificano.

 

Ultima modifica: 11 febbraio 2019