Incidente autostrada: cosa fare e chi chiamare

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Quale atteggiamento bisogna tenere in caso di incidente autostradale? Scopri tutto quello che c’è da fare e quali numeri contattare.

Se sei vittima di un incidente autostradale, la prassi da seguire è simile a quella di un incidente in città, ma occorre prendere le dovute precauzioni. L’autostrada, infatti, è una rete stradale con un traffico più scorrevole e i mezzi circolano a velocità anche più elevate rispetto a un centro urbano.

Per prima cosa, occorre accendere i fari di emergenza, per informare gli altri utenti della strada dell’evento appena accaduto. Le auto coinvolte nell’incidente autostradale devono essere spostate nelle piazzole o nella corsia di emergenza. Per consentire agli altri veicoli di essere a conoscenza dell’incidente, devi fare in modo di essere ben visibile. Prima di scendere dal veicolo, indossa quindi il giubbotto catarifrangente. Questo è, in linea di massima, il comportamento da tenere in caso di incidente autostradale. Esistono poi delle casistiche ben più specifiche da trattare singolarmente.

Cosa fare se ci sono feriti

Se l’incidente autostradale ha causato ferite, di qualunque entità, è dovere fermarsi e prestare soccorso. Nel caso in cui questo non venisse fatto, il responsabile può essere punito per fuga e omissione di soccorso. Qualunque sia il tipo di lesione, bisogna chiamare il 118, ovvero il numero dedicato al soccorso sanitario. Questo numero è valido per ogni tipo di ferita o lesione e serve per richiedere l’intervento dell’autoambulanza.

Oltre al 118, è possibile contattare anche il 112, un numero che fa capo a una centrale operativa che filtra le chiamate e le inoltra agli organi di competenza, come i vigili del fuoco, polizia, carabinieri o soccorso sanitario. All’arrivo dei soccorsi, gli organi preposti provvederanno alla stesura del verbale, risalendo al responsabile dell’incidente.

Se non ci sono feriti e nessuna delle persone coinvolte accusa lesioni, non è necessario contattare il 118, tanto meno il 112. In questo caso, è necessario scattare delle fotografie dei mezzi prima di procedere alla rimozione nelle aree di sosta o nelle piazzole. Una volta che i mezzi non saranno più da intralcio, si dovrà appurare la causa dell’incidente e la relativa colpa.

Quando non vi è la presenza di polizia o carabinieri, gli automobilisti possono concordarsi sulle responsabilità dell’incidente, compilando il cosiddetto “cid” (constatazione amichevole di sinistro). Nel caso in cui questo modello non fosse presente, i due automobilisti dovranno procedere allo scambio delle informazioni. In questa parte molto delicata, dovranno comunicare tra loro gli estremi del contratto assicurativo, i propri dati personali e il numero della patente, e le informazioni relative ai propri veicoli. Essendo una fase molto sensibile, sarebbe opportuno scrivere una piccola relazione, sottoscritta da entrambi, in cui si evince chiaramente la responsabilità dell’automobilista che ha causato l’incidente autostradale.

Può tuttavia accadere che i due automobilisti non accettino la versione fornita dall’altro conducente. Dopo essersi scambiati le informazioni necessarie, entrambi possono far valere i propri diritti chiamando la polizia, chiamando il numero 113. Questo numero può essere composto anche da cellulare, ma è vivamente consigliato ricorrere alle colonnine “SOS” per consentire una migliore localizzazione dell’incidente. Gli agenti, soprattutto in assenza di feriti, potrebbero rifiutarsi di recarsi nel luogo dell’incidente. A tal proposito, è necessario scattare il maggior numero di fotografie e ricercare qualche testimone che possa confermare la modalità dell’incidente.

Dove mettere il segnale di pericolo

Il segnale di pericolo, chiamato più comunemente “triangolo” per la sua forma, fa parte dell’equipaggiamento obbligatorio delle vetture. Il suo utilizzo è coercitivo, ma solo fuori dai centri abitati. Il segnale di pericolo deve essere usato non solo in caso di incidente, ma anche per segnalare delle cadute di carico in mezzo alla carreggiata.

Il triangolo deve essere posizionato a una distanza minima di 50 metri dal veicolo e sulla stessa corsia, affinché sia visibile da almeno 100 metri dal veicolo che giunge nello stesso senso di marcia. Quando sarà posizionato, bisogna anche accertarsi che sia ben stabile, usando l’apposito sostegno posteriore che ne evita la caduta.

Il triangolo non deve essere interpretato come sostituzione del giubbotto catarifrangente. Entrambi fanno parte dell’equipaggiamento obbligatorio delle vetture. Questi dispositivi servono per rendere palese lo stato di emergenza dalle altre vetture che sopraggiungono nella stessa direzione. Nelle ora notturne, in particolare, la visibilità risulta molto più bassa e il rischio di un ulteriore incidente è molto elevato.

Chi chiamare e quali informazioni avere

Quando avviene un incidente autostradale, non sempre si riesce a mantenere il controllo. L’assenza di lucidità potrebbe rallentare la richiesta di intervento, compromettendo la salute degli eventuali feriti. Per tale ragione, è consigliabile di chiedere aiuto alle altre vetture in transito che possono assisterti, agevolando le operazioni di soccorso.

Oltre ai numeri citati in precedenza, in caso di incidente autostradale è obbligatorio contattare il 116, ovvero il soccorso stradale Aci. Sulle autostrade, questo è l’unico numero autorizzato a prestare soccorso.

Quando si effettua una telefonata di soccorso, occorre fornire informazioni quanto più dettagliate. Ma andiamo per ordine. Se a seguito dell’incidente, le persone coinvolte riportano delle lesioni, occorre prendere il maggior numero di dati. Sebbene sia difficile da compiere, gli operatori del 118 hanno bisogno di capire il reale stato di salute per correre immediatamente ai ripari. Controlla quindi se il soggetto è vigile o meno. Se ha perso conoscenza, devi capire se è in grado di respirare, se ci sono lesioni interne o la presenza di sangue nel corpo. A meno che non ti vengano date istruzioni ben precise, il corpo non deve essere toccato per nessuna ragione, onde evitare un peggioramento delle condizioni. Una volta fornite queste informazioni, dovrai comunicare il luogo dell’incidente al centro operativo. Senza farti prendere dal panico, controlla la segnaletica posta ai lati della carreggiata, dove compare la distanza in chilometri della prossima uscita. In questo modo, i soccorsi si dirigeranno in modo preciso verso il luogo dove ti trovi.

Quando vengono chiamati i soccorsi, sanitari e non, occorre essere il più dettagliati possibili perché una scarsa informazione potrebbe implicare un ritardo che potrebbe fatale per chi ha subito ferite o lesioni. Il dovere dell’automobilista è anche questo: assicurare la sopravvivenza di un altro utente della strada, a prescindere da chi ha causato l’incidente.

Ultima modifica: 27 settembre 2017