Incentivi auto: cosa sono e come funzionano

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Spingere il mercato dell’auto, ridurre le emissioni di CO2 e anche svecchiare i veicoli in circolazione. Ci sono anche queste tre ragioni essenziali dietro la decisione di approvare con la legge di Bilancio 2019 gli incentivi auto, che nascono soprattutto come forma di agevolazione per chi deve acquistare una vettura nuova.

Incentivi auto 2019: occhio all’ambiente

Rispetto al passato nei requisiti, che consentono di accedere alle agevolazioni sull’acquisto di un veicolo nuovo, c’è una marcato carattere ambientalista. Uno dei parametri fondamentali è infatti basato sulle emissioni di CO2 per ogni chilometro percorso.

L’altro riguarda il prezzo di listino. Prima che la manovra venisse approvata dal Parlamento, si era discusso a lungo sulla possibilità di non escludere auto che per l’elevato contenuto tecnologico non rientravano nel limite stabilito di 45mila euro.

Con l’approvazione definitiva della legge, gli incentivi auto sono stati estesi a tutte le vetture che rientrano nei 50mila euro, Iva esclusa. E’ infatti un po’ di tempo che anche le auto elettriche e le auto ibride, considerate le meno inquinanti anche per impatto acustico, hanno visto ridursi nei prezzi, ma non nella tecnologia.

Grazie anche alla scelta di molte case automobilistiche di convertire modelli di largo successo in elettriche o ibride, questo tipo di vettura non è destinata a una platea molto ristretta, con larga capacità di spesa.

Incentivi auto per spingere il mercato

C’è anche un’esigenza per nulla nascosta di migliorare le performance del mercato auto, che negli ultimi mesi del 2018 ha registrato una flessione nelle nuove immatricolazioni.

Del resto gli “ecobonus” previsti sono anche generosi, soprattutto nella fascia più alta, quella che riguarda le vetture con emissione di CO2 al di sotto dei 20 grammi per chilometro percorso. In questo caso, per chi avesse un’auto vecchia da rottamare, lo “sconto” sul listino arriva a 6000 euro, che si riducono a 4000 nel caso non si possa accedere alla rottamazione.

La seconda fascia di incentivi auto lascia invariato il limite di prezzo di listino a 50mila euro più Iva, 61mila euro in sostanza, ma riduce gli incentivi auto a 1500 euro se non si ha una vettura di vecchia generazione da rottamare e a 2500 euro se si consegna la vecchia auto per demolirla.

Restano quindi fuori dagli incentivi auto le vetture di fascia alta e di lusso, ma la gamma entro la quale si può scegliere la nuova auto è davvero ampia, comprendendo non soltanto utilitarie riconvertite, ma anche berline più pretenziose.

Ultima modifica: 11 gennaio 2019