Imprevisti in viaggio: come risolverli

131 0
131 0

Imprevisti in viaggio: il campo è decisamente molto ampio e a volte sconfina nel surreale e persino nell’imprevedibile. Ma succede.

Imprevisti in viaggio con animali e bambini

Partiamo dalle cose più importanti che portiamo con noi: i bambini e gli animali, spesso sono loro le vittime di imprevisti. Uno degli equivoci più frequenti prima di un lungo viaggio è quello di dar da mangiare ai nostri passeggeri più delicati. L’imprevisto potrebbe manifestarsi dopo le prime curve e concretizzarsi in nausea e forse qualche conato di vomito. Mangiare… sì: ma cose leggere, preferibilmente non troppo liquide.

Evitate di fare colazione con caffe latte e succo d’arancia meglio restare leggeri con un toast, qualche fetta biscottata con la marmellata e ridurre al minimo cose che possano intensificare il tono dell’acido nello stomaco.

Sbarra del Telepass che non si alza

Altro imprevisto: arrivare con eccesso di velocità in uscita alla corsia del Telepass e accorgersi che la sbarra non si alza. Succede… il danno si concretizzerà con la sostituzione parabrezza che sicuramente si incrinerà. Non capita spesso ma a volte succede anche a chi utilizza il Telepass senza difficoltà e in modo costante e continuo. A volte la sbarra in entrata si apre regolarmente ma quella in uscita non funziona, perché il sensore non legge la nostra cellula o perché c’è un accavallamento di dati sul dispositivo. In questo caso è sempre meglio rispettare i limiti e arrivare con cautela. E se la sbarra non dovesse aprirsi si può ricorrere agli operatori attraverso la colonnina di emergenza.

Rimanere senza benzina

Le auto possono sempre rappresentare un imprevisto: i guasti possibili sono decine e anche se le centraline elettroniche di nuova generazione ci avvertono di qualsiasi cosa spesso decidiamo di fare di testa nostra. L’indicatore ci dice che la benzina sta scarseggiando, siamo già in riserva, e che abbiamo un’autonomia di pochi chilometri. Di solito viene fuori la testardaggine che è in ogni automobilista: “Figuriamoci, arrivo a casa senza problemi”. E di solito passato il limite di tolleranza la nostra auto arranca e si ferma.

È un classico nel quale tutti prima o poi finiscono per incappare: il costo è ovviamente il soccorso stradale che però non può fare rifornimento alla nostra macchina, nemmeno un ‘goccetto’. Quindi ci porterà alla stazione di servizio più vicina: e se abbiamo un diesel prepariamoci a soffrire perché quando si rimane senza gasolio la stragrande maggioranza delle auto, anche quelle di nuovissima generazione, prevedono che si proceda con lo spurgo della pompa e rimettere in equilibrio alimentazione e iniettori.

Ultima modifica: 27 agosto 2019