Impianto gpl auto: come installarlo

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Tanti tabù, grazie all’innovazione tecnologica, sono crollati e persino quello relativo all’impossibilità di combinare un motore diesel con un impianto gpl auto. E’ infatti sufficiente che l’auto da modificare nel sistema di alimentazione sia a carburatore, a iniezione o a iniezione con catalizzatore o, naturalmente, a benzina.

Non è neppure più necessario che il veicolo da convertire abbia una cilindrata superiore ai 1600 centimetri cubici per offrire prestazioni soddisfacenti. L’impianto gpl auto rende bene anche sulle citycar.

Impianto gpl auto, una scelta ecologica

Può essere una scelta dettata da ragioni ambientali: un impianto gpl auto assicura un minore impatto ambientale. Ma sono previsti anche incentivi ed esenzioni fiscali per chi sceglie una via più ecologia per muoversi su strada.

E’ indispensabile però che l’impianto venga installato in un’officina specializzata e autorizzata, che rilasci poi un certificato di omologazione e che garantisca l’impianto in ogni sua parte. Per avere garanzie di sicurezza è opportuno che anche il veicolo sul quale viene installato l’impianto gpl auto sia in buone condizioni e non sia un’auto più adatta alla demolizione che a un nuovo sistema di alimentazione.

Per l’installazione, la parte più “ingombrante” resta il serbatoio. Solitamente viene sistemato nel vano per la ruota di scorta, quando non è possibile collocarlo sotto il pianale dell’auto. In questo caso è necessario che si trovi ad almeno 20 centimetri da terra, con il veicolo completamente scarico.

Le bombole devono poi essere garantite da una copertura di sicurezza, per evitare danneggiamenti in caso di fondo stradale sconnesso. Sono serbatoi dalla capienza di poco inferiore ai cento litri, per assicurare un’autonomia di circa 300 chilometri.

Quanto costa un impianto gpl auto

A proposito di costi: installare un impianto gpl auto costa mediamente tra i 1600 e i 2000 euro, comprensivi di manodopera specializzata. L’installazione mediamente richiede un paio di giornate lavorative, al netto dei tempi per il collaudo.

Le auto che escono dalla fabbrica con impianto gpl solitamente effettuano il passaggio da benzina a gpl automaticamente. Nel caso in cui l’impianto gpl auto venga installato successivamente, ci sarà una levetta o un interruttore che manualmente azionerà il passaggio da un tipo di carburante all’altro. Resta sempre necessario avere della benzina nel serbatoio, perché la fase di avvio non sarà mai a gpl.

L’impianto dovrà essere revisionato 5 anni dopo l’installazione e successivamente ogni due anni. Dopo venti anni i serbatoi dovranno essere sostituiti. Attenzione anche alla manutenzione ordinaria di filtri e liquidi. Con il gpl è necessaria una maggiore lubrificazione delle valvole.

Ultima modifica: 22 gennaio 2019