Impianto alimentazione moto: tipologie e manutenzione

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Per chi si accosta al mondo delle motociclette o per chi non vuole rovinarsi con visite frequenti dal meccanico, conoscere il funzionamento è una delle regole basi. L’impianto di alimentazione moto è una di quelle parti che bisognerebbe conoscere a fondo anche per evitare problemi quando si è in viaggio o quando la moto viene lasciata ferma a lungo.

Impianto di alimentazione moto, impariamo a conoscerlo meglio

Inutile dire che senza un impianto di alimentazione moto perfettamente efficiente, il disagio minore è un incremento dei consumi sia di carburante sia di olio.

Ma vediamo di spiegare in modo molto semplice come è fatto, come funziona e soprattutto quali sono gli accorgimenti da adottare per mantenere al meglio un impianto di alimentazione moto.

Anzitutto è bene sapere che si tratta di quella parte dei motori termici, quindi non elettrici, che introduce nel cilindro del motore benzina e aria, nel caso di un motore a due tempi anche l’olio. L’impianto di alimentazione moto lavora assieme al sistema di distribuzione, che è un’altra parte fondamentale della meccanica. Serve infatti a regolare l’afflusso di carburante in funzione delle esigenze di motricità.

Le funzioni di un impianto di alimentazione moto sono essenzialmente tre:

  • Deve erogare il comburente, attraverso un sistema di aspirazione;
  • Deve anche erogare il combustibile assicurando il passaggio dal serbatoio al sistema di miscelazione;
  • Deve poi miscelare appunto il combustibile nel comburente.

L’impianto di alimentazione moto non è poi così diverso da quello di un’auto o di qualunque altro veicolo. Cambiano sicuramente le dimensioni, più compatte ovviamente, ma dispone sempre di più organi che si azionano, come il comando gas, la fonte di comburente che a sua volta è composta da una presa d’aria, da un silenziatore di aspirazione e dall’air box, un elemento fondamentale che consente di avere una riserva d’aria in caso di necessità.

Infine abbiamo il filtro dell’aria, che è una parte fondamentale perché deve eliminare le impurità dell’aria che entra nel motore, in modo da evitare inceppamenti, che potrebbero essere molto pericolosi. Pensate al gran lavoro che un filtro dell’aria svolge in una moto da enduro o da cross. Ma sono diversi gli accorgimenti che andrebbero adottati per incrementare le prestazioni dell’impianto di alimentazione moto.

Piccoli accorgimenti per un impianto alimentazione moto sempre efficiente

  • Taglio dell’alimentazione, che può essere applicato quando il comando gas è totalmente rilasciato e l’impianto di alimentazione a un regime di motore superiore in genere ai 1500 rpm non eroga più carburante, ma rilascia solo aria. E’ un sistema che serve a risparmiare carburante e a incrementare il freno motore.
  • Pop-off, è un altro sistema dell’impianto alimentazione moto che serve a bloccare o a ridurre il sistema di sovralimentazione quando esercita una eccessiva pressione.
  • Ricircolo dei gas esausti, è possibile sfruttarlo nei motori a quattro tempi perchè aiuta a risparmiare carburante riutilizzando appunto i gas esausti. Per ridurre l’impatto ambientale entra in funzione l’aspirazione dei vapori di olio da parte del motore: si crea una leggera depressione della coppa dell’olio e ne guadagnano anche le fasce elastiche.

Questi sono solo i principali sistemi da utilizzare per migliorare le prestazioni e la durata dell’impianto di alimentazione moto, ma bisogna anche fare i conti con gli inconvenienti e i problemi che possono presentarsi in caso di comportamenti inadatti o di eccessiva usura o scarsa manutenzione.

Partiamo analizzando i danni che possono verificarsi al comando del gas.

I danni più frequenti a un impianto di alimentazione moto

E’ un’evenienza molto rara, tuttavia è possibile che si registri un blocco, soprattutto nei sistemi meccanici e non elettronici, semplicemente perché il cavo di acciaio, mal lubrificato o usurato, non ha uno scorrimento regolare.

Può bastare un po’ di lubrificazione, ma potrebbe anche essere necessario sostituirlo. Il comando gas può anche essere soggetto a rottura nei sistemi a controllo meccanico e capita quando il filo d’acciaio si divide in due e diventa inutilizzabile.

Nella parte della fonte di comburente si possono avere diversi problemi a seconda della localizzazione. Per esempio con la rottura o la perdita del silenziatore di aspirazione dell’air box c’è una sostanziale riduzione della capacità di aspirazione oltre che l’annullamento dell’effetto anti risonante.

Quando invece si registra il logorio del filtro nell’impianto di alimentazione moto, si ha un rilascio di polvere per la perdita della capacità filtrante. E’ una situazione che può rappresentare una certa gravità e che può verificarsi anche per una manovra sbagliata nella manutenzione. La rottura del collettore tra il corpo miscelante e il motore è forse il danno più grave che può verificarsi.

Causa due problemi connessi perché porta all’aspirazione di aria non filtrata che influisce seriamente sulla carburazione. C’è poi una parte dell’impianto di alimentazione moto che difficilmente può presentare problemi, ma i più comuni per la fonte di combustibile riguardano il blocco del galleggiante, che impedisce di sapere quanta benzina c’è nel serbatoio e dunque di avere una contezza esatta dell’autonomia rimasta.

Anche l’occlusione del filtro che regola il tubo di mandata è possibile per l’accumulo di sporco. E in questo caso si può profilare un blocco totale.

I rischi più gravi di un impianto di alimentazione moto inefficiente

C’è un’altra evenienza che dovrebbe preoccupare: la rottura del tubo di mandata che scaricherebbe la benzina contenuta nel serbatoio. E’ un pericolo per la possibilità di innescare un incendio.

E infine c’è il nemico più insidioso che spesso si tende a sottovalutare ed è semplicemente lo sporco. L’accumulo non è immediato e forse per questo una regolare manutenzione con la pulizia accurata delle parti più esposte può evitare danni più seri.

E’ anche piuttosto difficile individuare lo sporco come responsabile principale di un problema che generalmente riguarda la carburazione. Lo sporco, quando c’è in proporzioni notevoli causa blocchi del sistema e alle volte può anche generare interventi dispendiosi.

Mentre una regolare pulizia dell’impianto di alimentazione moto metterebbe al riparo la vostra due ruote e le vostre tasche.

Ultima modifica: 31 maggio 2019