Immatricolazione auto usata: come fare e costi

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Dal punto di vista burocratico, in Italia niente è semplice. Immatricolare un’auto usata comporta delle spese dovute principalmente al pagamento delle tasse. Purtroppo, infatti, capita spesso che il risparmio ottenuto nell’acquisto venga notevolmente eroso dal costo delle pratiche necessarie. Non si tratta solo di denaro, ma anche di tempo perso che, come sappiamo, è denaro anch’esso. Ecco perché esistono agenzie specializzate in questo tipo di servizi. La maggior parte delle concessionarie riesce a farsi carico di tutto. Tra privati, invece, occorre adempiere a tutta una serie di operazioni. Alcuni siti internet facilitano la cosa garantendo un risparmio di tempo e riducendo anche i costi. Occorre tenere conto del fatto che la procedura per immatricolare un’automobile usata, magari importata dall’estero, non è la stessa per un veicolo nuovo. Non è nemmeno facile quantificare la spesa che dipende da tanti fattori, non da ultimo dalla Regione di residenza e alla potenza del motore. In genere, si dovrebbe riuscire a venirne a capo versando complessivamente tra i 300 e i 400 euro.

Come fare

 

Gli uffici coinvolti sono quelli della Motorizzazione Civile e del Pubblico Registro Automobilistico, più noto come PRA. Gli acquirenti devono comunicare il cambio di proprietà entro 60 giorni. Oltre questo termine scattano sanzioni amministrative pesanti (soprattassa del 30% in più dell’imposta oltre agli interessi). A tutela di chi compra, esiste la possibilità di chiedere una visura del mezzo – anche on-line – sul sito dell’ACI,  per essere certi che non sia gravato da un’ipoteca o peggio che non sia rubato. Sul portale del Ministero dell’Interno un’apposita sezione è dedicata a questo e richiede solo di essere a conoscenza del numero di targa. Spesso la reimmatricolazione si rende ineluttabile nel caso di auto d’epoca che devono comunque rispettare la normativa in merito alle emissioni inquinanti. Anche i venditori devono prestare attenzione a che il passaggio di proprietà venga trascritto. Altrimenti per il PRA tutto rimane come prima e si rischia di essere responsabili per danni, multe e tasse di cui si è chiamati e rendere conto. I documenti necessari sono il codice fiscale, la carta d’identità in corso di validità e un’autocertificazione di residenza.
La produzione della targa non richiede più di 3 giorni lavorativi. Il rilascio della carta di circolazione e l’iscrizione al PRA possono richiedere qualche giorno in più. Le lungaggini burocratiche sono sempre in agguato. Immatricolare un’auto è un obbligo di legge. Le sensazioni previste sono pesanti, senza tralasciare che il sequestro mezzo scatta in modo immediato. Si possono immatricolare i veicoli anche tramite lo Sportello Automatico dell’Automobilista, lo STA. 

Ultima modifica: 14 settembre 2017