Immatricolazione auto con targa estera: come fare

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Con il nuovo decreto sicurezza varato dal Governo non è più così facile come una volta procedere all’immatricolazione auto con targa estera. Sono infatti in gioco severissime sanzioni e pertanto c’è da chiedersi se ne valga realmente la pena. In ogni caso, ecco come fare.

Immatricolazione auto targa estera: perché farla

Negli ultimi anni è diventata quasi una moda: non sono pochi gli automobilisti che hanno deciso di acquistare un’automobile e immatricolarla all’estero. I motivi sono diversi, ma volendo tracciare un identikit dell’automobilista che compie una scelta di questo tipo, allora occorre chiamare in causa la tipologia di autovettura acquistata – 99 volte su 100 si tratta di vetture di alta, se non altissima gamma -, la regione in cui l’automobilista vive e il suo status sociale. Quanto alla regione di provenienza, la motivazione è presto spiegata.

Come è noto, ci sono alcune regioni in cui i premi assicurativi sono piuttosto alti. E pertanto, stanchi di elargire parecchi quattrini alle compagnie assicurative, molto automobilisti si sono fatti furbi e hanno accettato la proposta (molto riservata) di acquistare automobili all’estero, immatricolandole in un Paese diverso dall’Italia. Quanto allo status sociale, anche in questo caso la risposta è piuttosto semplice. In passato (si pensi al Governo Monti) sono stati messi a punto dei meccanismi economicamente punitivi per coloro che mostravano un alto tenore di vita (vedi redditometro, vedi super bollo). Ed ecco che, anche in questo caso, i facoltosi automobilisti, pur di non rinunciare alle vetture di lusso, hanno preferito ricorrere a un escamotage.

Come effettuare l’immatricolazione

Immatricolare un’auto all’estero non è difficile: solitamente si viene contattati (o ci si fa contattare) da concessionari capaci di gestire la questione e il gioco è fatto. Più difficile è circolare con quella vettura, perché di fatto si sta commettendo un illecito. Come si diceva, oggi oltretutto sembra che la questione sia sempre più complessa: il decreto sicurezza voluto dal Ministero dell’Interno, infatti, ha avuto importanti ricadute anche sul codice della strada e di conseguenza sulla questione delle targhe estere.

In pratica, infatti, non è più ammesso il beneficio del dubbio: chi viene sorpreso a circolare con una autovettura targata con targa estera, sarà immediatamente sanzionato e verrà predisposto istantaneamente il fermo amministrativo del veicolo. Ma, per chi vuole continuare con l’escamotage della targa estera, in realtà una possibilità (da verificare attentamente) ancora c’è. Si tratta del leasing.

Ultima modifica: 8 gennaio 2019