Imbarco auto sul traghetto, informazioni utili

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Un minimo di preparazione, una certa puntualità, una discreta dose di pazienza: qualunque sia la vostra destinazione e qualsiasi sia il vostro bagaglio, che siate in auto o in moto, questi tre aspetti sono fondamentali se partite in traghetto e volete che la vostra vacanza cominci con il piede giusto.

Prima di partire per l’imbarco non dimenticate documenti, biglietti e pass

Preparazione: se vi recate all’estero non dimenticate di avere tutti i documenti necessari all’espatrio di tutti i componenti della famiglia, documenti ovviamente validi. Anche se avete acquistato il biglietto on-line e vi è stato recapitato sul telefonino il QR Code per l’imbarco, meglio stampare una copia della mail di conferma che riporta i dettagli del check-in. Ogni compagnia ha le sue modalità ed è sempre bene dare un’occhiata a quelle che sono le indicazioni per l’imbarco che la società di navigazione che abbiamo scelto ci ha dato: mai improvvisarsi.

Leggere per un paio di minuti quelle indicazioni evita di restare a terra o di pagare qualcosa in più. Siete sicuri di avere incluso il cane nel vostro biglietto? Avete delle biciclette che sono montate sul tetto della macchina? Abbassatele o dovrete pagare un extra. Il check-in vi chiede di essere all’imbarco con due ore di anticipo? Fate in modo di essere lì due ore e mezza prima: non si sa mai che un incidente o una coda vi facciano arrivare tardi.

Avete il foglio del check in ma non il boarding pass? Beh… è un problema: perché alcune compagnie li pretendono entrambi. Con il check in entra la macchina ma senza il boarding pass non entrano le persone. Si tratta di un doppio controllo di sicurezza per evitare passeggeri non paganti o non registrati. Il boarding pass di solito indica anche la soluzione che avete scelto per il vostro viaggio: cabina, ponte, solo transito.

Imbarcarsi prima o dopo poco importa: non è una gara

Se non avete mai raggiunto il terminal traghetti del porto di partenza, informatevi per tempo sulla strada da effettuare. E controllate con estrema attenzione le indicazioni: un terminal ospita anche dieci diverse compagnie e ognuna ha il suo scalo. I porti sono un dedalo, procedete con calma e seguite con attenzione le frecce giuste fino all’area di parcheggio. E qui armatevi di santa pazienza: perché anche se siete arrivati primi non vincerete alcun premio.

Il vostro imbarco dipende da due persone: il comandante della nave e il primo ufficiale di coperta che sovrintendono personalmente all’ingresso delle auto nella stiva carrabile. È un’operazione rischiosa e complessa: discutere con gli addetti se vi fanno salire sulla nave in ritardo non vi farà arrivare prima a destinazione. Fate imbarcare la famiglia e attendete il momento di caricare la macchina seguendo con attenzione le indicazioni del personale: sono sbrigativi ma sanno esattamente come agevolare la vostra manovra in modo efficace.

Al momento di scendere dall’auto portate via i valori, se ce ne sono, chiudete tutto e godetevi la vostra traversata. I passeggeri più smaliziati preferiscono salire per ultimi, mettendosi in coda a qualsiasi fila, per poi scendere per primi al momento dello sbarco. Altri sono attentissimi a posizionarsi vicini alle scale per evitare di dover camminare troppo tra le auto. Alla fine qualsiasi strategia è secondaria. L’importante è avere i documenti in regola ed essere puntuali.

Una sola raccomandazione, l’ultima: se il vostro traghetto è in forte ritardo – capita in altissima stagione o se c’è stato maltempo – verificate la possibilità di rimborsi ma soprattutto non restate parcheggiati al sole vicino all’auto tutto il tempo. Cercate di trovare un riparo qualsiasi e dribblando lo scaricabarile delle banchine telefonate al customer service della compagnia facendo valere le vostre ragioni.

Ultima modifica: 9 maggio 2019