Ibrida plug in: cosa significa ed esempi

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Nel 1997 le auto ibride compaiono per la prima volta sul mercato automobilistico: da allora, lo sviluppo, i progressi e le ricerche di nuove tecnologie unite ad una maggiore sensibilità e sostenibilità verso il mondo green, hanno portato ad un aumento, considerevole, delle vendite di vetture ibride: vediamo cosa si intende per ibrida plug in.

Cosa significa plug in

Possedere un’automobile ibrida o plug in (denominazione derivante dalla sigla PHEV, ovvero Plug-in Hybrid Electric Vehicle) significa avere un mezzo di trasporto che funziona a batterie ricaricabili senza l’ausilio di un motore. Nello specifico, il motore generalmente alimentato a combustione interna, viene ricaricato attraverso fonti rinnovabili di energia elettrica, funzione eseguita principalmente utilizzando sistemi di cavi esterni o wireless.

L’auto ibrida però può creare alcune “diffidenze”, l’ausilio e l’utilizzo di una batteria ricaricabile può destare nel consumatore una certa riluttanza e una ansia da autonomia. Negli ultimi anni però l’aumento delle vendite ha portato anche ad un aumento delle colonnine elettriche, le quali si trovano nei posteggi dei maggiori centri commerciali, con parcheggi adibiti esclusivamente a macchine ibride ma anche nei più grandi centri città.

Perché acquistare un auto ibrida

Chiunque acquisterà un auto ibrida nel 2019, gioverà dell’emendamento approvato recentemente in Commissione di Bilancio e finalizzato alla Manovra 2019 dal governo vigente. Gli incentivi proposti per chi acquista auto elettriche sono tanti e onerosi, per determinati e specifici casi si arriva ad un massimale di 6000 euro.

Considerando che dal 2020 le auto a diesel avranno un blocco considerevole di circolazione, una apertura attraverso incentivi al mondo delle vetture ibride potrebbe essere una soluzione ottimale.

Esempi di macchine ibride plug in

Tra le macchine ibride plug in più diffuse e vendute in Italia troviamo al primo posto la casa automobilistica coreana Hyundai con la Ioniq che rappresenta l’auto ibrida per eccellenza proponendo una berlina classica. Al secondo posto troviamo un’altra casa automobilistica coreana, la Kia Niro che propone un Suv, molto spazioso e confortevole per tutti i passeggeri. Solo al terzo posto troviamo un auto europea, la casa tedesca BMW presenta il suo gioiello ibrido, la BMW 225xe Active Tourer, l’auto ibrida più economica sul mercato, un monovolume compatto e dalle alte prestazioni.

Dal 1997 ad oggi la ricerca sulle auto ibride ha fatto tanta strada. Le case automobilistiche, con la costante ricerca di tecnologie, sempre più sofisticate ed avanzate, si sono inoltrate nel mondo delle auto ibride prima, come un ramo di ricerca interno da sviluppare, poi come una consistente fetta di mercato su cui affacciarsi.

Ultima modifica: 11 gennaio 2019