Ibrida plug in, in cosa consiste?

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Poter scegliere. È tutta in due parole la marcia in più delle automobili Ibride plug in. Una categoria di veicoli che sta riscuotendo consensi sempre crescenti e che promette grandi sviluppi anche nel prossimo futuro. Nel 2018, infatti, il mercato di questi veicoli è cresciuto di circa il 32%: ma che cosa significa auto ibrida plug in?

Auto Ibrida plug in: come funziona?

La denominazione presa in prestito dalla lingua inglese identifica la tipologia di vetture in grado di “inserire” l’energia necessaria a muovere il veicolo. Un carburante molto particolare: cariche elettriche che possono sostituire in tutto o in parte l’alimentazione tradizionale derivante da combustibili fossili. L’auto ibrida plug è caratterizzata dalla possibilità di essere azionata indipendentemente con l’una e l’altra tipologia di alimentazione.

Poter scegliere dunque, sia per quanto riguarda i costi del carburante preferito che per valutazioni, quanto mai attuali, relative alle ricadute ambientali delle nostre attività. La tecnologia ibrida plug in è tra le più ambiziose attualmente sul mercato in quanto consente di percorrere un rilevante numero di chilometri senza che si sia costretti a utilizzare il propulsore a benzina (o a gasolio), evitando così di emettere sostanze inquinanti. Un evidente vantaggio nei confronti dei modelli montanti la tecnologia “Full Hybrid” la cui batteria può essere ricaricata solo con il recupero di energia in rilascio.

Un’opportunità fornita dagli speciali accumulatori, più potenti di quelli presenti sui modelli ibridi tradizionali. I dispositivi sono ricaricabili peraltro non soltanto nelle fasi di decelerazione ma anche ricorrendo alle colonnine pubbliche o alla rete elettrica domestica (opzione quest’ultima preclusa alle versioni “Full Hybrid”). Non c’è dunque bisogno del motore a combustione interna, affrancando il veicolo da una schiavitù oggettiva. Vasto il panorama di possibile applicazione della motorizzazione ibrida plug in, dalle classiche vetture ai camion passando per gli scooter e persino per i mezzi militari.

Ma come si ricarica un’auto ibrida plug in? Se l’obiettivo è consumare il meno possibile combustibili fossili la strategia da seguire è quella di ricaricare ogni qualvolta possibile in viaggio gli accumulatori, in modo da muoversi esclusivamente con l’ausilio del motore elettrico. Ma come si fa il “pieno” al plug in elettrico? È necessario impiegare un conduttore specifico con una centralina che limita l’intensità della corrente.

Per evitare il ricorso completo alla fonte fossile di alimentazione, come detto, è necessario provvedere alla ricarica elettrica lungo il percorso del veicolo. Un’opportunità in più che le auto plug in consentono ai loro proprietari in luogo delle versioni precedenti che non garantivano l’autonomia elettrica, costringendoli ad intervallare il ricorso al combustibile classico.

Ultima modifica: 27 ottobre 2019