I danni della sabbia sulla moto

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È bellissimo andare in moto sulla sabbia. Mentre in Italia possiamo farlo sul bagnasciuga, altrove invece ci si può cimentare con deserti veri e propri: per esempio, se avete la fortuna di andare in vacanza con la vostra moto, sulle dune d’Africa o nello scenografico e maestoso Sudovest degli Stati Uniti.

Ma dopo il divertimento sulla sabbia…

 

Sì, andare sulla sabbia è bello e divertente, ma prima e dopo occorre osservare delle basiche precauzioni, perché con la sabbia la motocicletta può subire danni.

La sabbia, in generale, è composta da particelle più o meno fini di silicio, che è lo stesso materiale di cui sono fatte le carte abrasive. Dunque, i danni che può provocare hanno a che fare con la sua natura in senso lato “vetrosa”. I danni possono essere graffi e rigature sulla carena: molto spiacevoli soprattutto se la moto è stata appena ritirata dalla concessionaria, ma certo non così gravi da lasciarvi a piedi. Può trattarsi, però, anche di danni al motore, che possono verificarsi quando le particelle riescono a penetrare dal filtro dell’aria e raggiungere i cilindri. In questo caso c’è poco da fare: questo è un tipo di danno che rovina senza rimedio le vostre vacanze.

La parte della moto più soggetta ai danni da sabbia, per evidenti motivi, è la trasmissione, ovvero, essenzialmente, la catena. Questo perché, data la sua natura, quando la sabbia si insinua tra le parti in movimento l’effetto è proprio quello della carta vetrata. Un effetto moltiplicato dalla presenza dell’olio: sabbia e olio danno infatti luogo a un impasto molto abrasivo, che si insinua tra gli elementi della catena e ne provoca l’usura. Insomma, la catena prima si allenta e poi va a consumare i pignoni. È la trasmissione che ne è colpita interamente.

Che fare?

 

Non temete. Se questi sono i danni che la sabbia può provocare alla moto, alcuni peraltro più teorici che reali (quelli al motore), va anche detto che essi si possono prevenire grazie a una costante e accurata manutenzione. Anche se un’indicazione di massima, naturalmente, la potete ricavare dal libretto di istruzioni (seguitelo e non avrete sorprese), qui di seguito ci prendiamo la libertà di offrirvi due suggerimenti generali.

Innanzitutto, il filtro dell’aria lo potete proteggere dalla sabbia con apposite “cuffie” che si possono acquistare per pochi euro dai rivenditori specializzati. Quanto alla catena, per pulirla usate sempre petrolio bianco (altri prodotti possono danneggiare le vernici, le gomme o le guarnizioni). Prima, però, ricordate di spegnere sempre il motore. La catena va lavata spennellandola col petrolio e i residui vanno fatti sgocciolare in una bacinella di acciaio; per asciugarla usate della carta.

Seguite questi modesti accorgimenti e non ve ne pentirete.

Ultima modifica: 13 agosto 2018