Guidare in folle in discesa permette di risparmiare?

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Guidare in folle in discesa è una pratica che consente di risparmiare in consumo di carburante, ma anche molto pericolosa: è pertanto sconsigliata, anche se molti continuano a farlo.

Guidare in folle e macchina a passo d’inerzia: ma è un rischio

Ipotizziamo di avere in programma un percorso misto nel quale per una quarantina di chilometri saliamo fino a 400 metri e poi in dieci chilometri circa ci ritroviamo sul livello del mare con l’autostrada che chilometro dopo chilometro appoggia una lunga discesa.

A chi in questo momento sta pensando se esiste una situazione di questo tipo diciamo che sì, esistono: sono anzi abbastanza frequenti. Lunghe discese dalle zone di montagna piuttosto che di alta collina o autostrade assolutamente tipiche come quelle liguri che da Masone sulla A26 portano a Voltri o, sulla A7, da Busalla scendono verso Bolzaneto lungo i tornanti dei Giovi. Il paradosso vuole che lasciando la macchina in moto proprio, per inerzia, con il cambio in folle, il motore non giri e di conseguenza non consumi quasi nulla. È un paradosso, un assurdo.

Ma soprattutto guidare in folle è una cosa da non fare e da non consigliare: in effetti è verissimo che il consumo in quei chilometri di discesa in inerzia sarà considerevolmente ridotto ma la prima cosa da sottolineare in questo caso è che si tratta di una imprudenza.

Guidare in folle, una pratica statunitense

Quella della guida in stato d’inerzia è un’abitudine che arriva dagli Stati Uniti e in modo particolare da Los Angeles i cui tassisti sono spesso costretti a raggiungere le zone collinari, quelle più esclusive e quelle più popolari, per poi tornare nella Valley.

Già negli anni ’70 erano molti i tassisti che viaggiando soprattutto con il cambio automatico raccontavano di scendere da Hollywood, Bel Air, Hidden Hills, Boyle Heights in folle toccando il freno lo stretto necessario. Stessa cosa quando si profilava un semaforo rosso a lunga distanza: marcia in folle e auto libera di rallentare senza tenere il piede sul gas. Tassisti da 60-70mila chilometri all’anno dicevano di arrivare a risparmiare parecchi galloni di benzina.

Bastarono un paio di incidenti per mettere la polizia sulle difensive e procedere a sanzioni. Parliamo di un risparmio minimo su un range di chilometri enormi. Resta il fatto che più che questo genere di stratagemma funziona il comportamento regolare e costante: evitare le accelerazioni improvvise e inutili su tratti di strada brevi e cercare di mantenere una velocità media costante e continua in autostrada. La marcia innestata è il primo modo per rallentare, lasciare l’auto in folle non è mai una buona idea.

Ultima modifica: 25 novembre 2019