Guida in città:come inquinare meno

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Inquinare meno e risparmiare. Obiettivi non incompatibili che anzi viaggiano di pari passo. In economia si direbbe una prospettiva “win win” dove a uscire vincenti sono le condizioni ambientali, quotidianamente oggetto di attenzione per la loro crescente compromissione, e la oculata gestione delle risorse. Calcare il piede sull’acceleratore è possibile e talvolta può essere anche la scelta migliore, ma non sempre. Scopri come mantenere una guida in città corretta ed ecosostenibile.

Ascoltare il canto del motore e frenare… senza freni

Primo suggerimento: non tenere innestata la stessa marcia per troppo tempo. E’ inutile continuare ad esempio in prima se ormai la vettura si è mossa e abbiamo strada libera davanti. Spesso si consiglia di non superare i 2.500 giri al minuto del motore ma non occorre il contagiri per sentire quando è il momento di passare a marce più elevate: basta ascoltare il canto del motore che non deve mai essere un acuto nè una strozzatura.

Altra dritta fondamentale: guardare la strada nel suo sviluppo complessivo e non solo i dieci metri davanti a noi. Se in fondo al rettilineo si prospetta un semaforo con relativa fila di auto in attesa del verde, a cosa serve accelerare per finire a nostra volta incolonnati? Così come è necessario graduare la velocità senza lasciarsi andare a strappi che in città risultano sempre controproducenti.

E’ opportuno mantenere la marcia più alta possibile anche se questo in città non è sempre praticabile. Una accelerazione moderata si sposa perfettamente con un altro segreto di guida in città virtuosa : la frenata dolce. Dosare la velocità permette anche di non inchiodare a un incrocio o in prossimità di una curva.

E prima ancora di ricorrere al pedale che costituisce l’extrema ratio è consigliabile lavorare preventivamente riducendo la velocità del veicolo grazie al freno motore. Ovvero abbassando la velocità attraverso la scalata delle marce fino a quella che ci consentirà di percorrere con il giusto numero di giri un passaggio più complesso come una curva o un rallentamento. In tal modo inoltre si riduce l’usura delle pasticche dei freni che rilasciano polveri sottili in atmosfera allo sfregamento.

guida in città

Motore sempre acceso? No, grazie

Avete appena raggiunto un semaforo e la lampada segna rosso. Potrebbero trascorrere anche pochi secondi per il via libera, ma perché tenere in moto il vostro propulsore? Non abbiate timore di girare la chiave e attendere il verde per il tempo necessario. Alla ripartenza evitate di accelerare immotivamente, soprattutto se guidate un veicolo moderno che sa da solo come regolarsi. Ciò che del resto fanno senza il nostro intervento le vetture dotate di sistema “Start and Stop” per lo spegnimento automatico alla fermata.

Ci sono poi alcuni accorgimenti per la guida in città solo apparentemente trascurabili e che invece alla lunga non lo sono. In primis, controllare la pressione degli pneumatici e farla rettificare se non corretta. Per provvedere basta chiederlo al nostro rivenditore di carburante o farlo da noi se possediamo un compressore con manometro. E poi non dimenticate che ogni elemento poco aerodinamico rappresenta un aumento dei consumi di carburante e dunque una guida meno ecologica e meno economica. Per cui via subito portapacchi, portabici, siluri da viaggio e quant’altro accentui la sagoma naturale. Anche a bordo: liberatevi dei pesi inutili e verificate che la distribuzione dei pesi sia equilibrata tra il retro e l’avantreno, anche ai fini della sicurezza.

Ultima modifica: 3 marzo 2020