Guida accompagnata a 17 anni: come funziona

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La cosiddetta “guida accompagnata” consiste nella possibilità di guidare l’automobile prima del compimento del diciottesimo anno di età. Si tratta di una possibilità soggetta a una serie di regole e condizioni piuttosto stringenti ed è prevista dall’art.115 commi dal 1bis al 1 septies del Codice della Strada.

Questa pratica, già sperimentata in Francia prima di approdare in Italia, comporta alcuni vantaggi: oltre a quello ovvio di poter conseguire prima la patente di guida, infatti, alcune assicurazioni prevedono premi più bassi per chi ha conseguito la patente B in questo modo, che consente di acquisire uno stile di guida più sicuro e prudente.

Chi può effettuare la guida accompagnata

Le guide accompagnate possono essere effettuate da ragazze e ragazzi che abbiano almeno 17 anni, già compiuti, che siano titolari di patente A1 e che abbiano fatto almeno 10 ore di pratica di guida in autoscuola. Costoro possono scegliere, con l’autorizzazione dei genitori o tutori, fino a un massimo di tre accompagnatori con i quali effettuare le guide sino alla maggiore età.

Come fare richiesta per la guida accompagnata

Per richiedere l’autorizzazione per la guida accompagnata bisogna seguire tre passi fondamentali.

Primo passo. L’autoscuola deve presentare all’UMC, al nome del richiedente, la richiesta per guida accompagnata firmata su un genitore o tutore. La documentazione che occorre allegare consiste in un bollettino cc 9001, due bollettini cc 4028, la dichiarazione con cui si assicura di essere genitore e tutore del minorenne in questione e, in caso in cui il richiedente fosse portatore di handicap, il certificato medico. L’UMC rilascia a questo punto la ricevuta di prestazione dell’istanza, che consente al minore di iscriversi al corso di formazione propedeutico alla guida.

Secondo passo. Il corso di formazione prevede almeno 10 ore di lezioni di guida. Queste non devono mai superare le due ore giornaliere e devono rigorosamente essere individuali. Esse devono essere certificate attraverso un apposito libretto e il punto di partenza e di arrivo della guida deve essere la sede dell’autoscuola oppure del CIA (Centro di Istruzione Automobilistico).

Terzo passo. Terminato il corso propedeutico, devono essere presentati all’UCM l’attestato di frequenza, i fogli del libretto di guida e i nomi dei tre (al massimo) accompagnatori designati. A questo punto, l’UMC rilascia l’autorizzazione che abilita il minorenne alla guida accompagnata. L’istruttore di guida può continuare ad essere uno degli accompagnatori senza che il suo nome figuri nella lista mentre gli altri accompagnatori non possono superare i 65 anni di età.

 

Ultima modifica: 28 giugno 2017