Guarnizioni portiere auto: come cambiarle, prezzo

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Le guarnizioni portiere auto servono ad isolare l’abitacolo per proteggere i passeggeri sia da spifferi d’aria, che dai rumori dell’auto in movimento.

Non solo, le guarnizione per le portiere e per i finestrini delle auto sono dei particolari dispositivi in gomma che hanno una funzionalità di fondamentale importanza per garantire la giusta protezione alle componenti metalliche dell’auto, che potrebbero altrimenti danneggiarsi. Non solo, le guarnizione consentono anche un maggior comfort all’interno dell’auto, soprattutto durante le lunghe percorrenze su strada, al fine di evitare che si possano avvertire rumori alquanto molesti, dati proprio dall’auto in corso. Ecco come sia possibile cambiare la guarnizione della portiera dell’auto ed anche quali possano risultare i costi di questi accessori o dispositivi auto.

Come cambiare guarnizioni portiere auto

Se si vuole avere una macchina che sia sempre perfetta e che non abbia problemi di alcun genere, tutto quello che bisogna fare è, chiaramente, effettuare regolarmente una manutenzione molto attenta. Uno dei problemi maggiormente riscontrati sulle autovetture, dati dall’inevitabile usura del tempo è quello legato alle guarnizioni per portiere e anche per finestrini. Si tratta di piccoli accessori in gomma, che sono sono fondamentali per sigillare l’abitacolo, evitando così che si sentano rumori che potrebbero essere fastidiosi per i passeggeri dell’auto, oltre ad impedire il passaggio di spifferi d’aria o vibrazioni sia del cofano, che del portellone o dei vetri.

E’ del tutto normale che le parti in gomma siano quelle maggiormente esposte al rischio di danneggiarsi con il tempo, rispetto magari a quelle fatte di lamiera o altri materiali ben più resistenti. Esiste, tuttavia, un modo per evitare che i danni siano irreparabili con il tempo, ed è quello di effettuare regolarmente una manutenzione del veicolo, lubrificando o sostituendo le parti danneggiate. Vediamo esattamente cosa si debba fare per riparare i tratti di guarnizione delle portiere che subiscono dei danni, delle rotture o perdano di efficacia e funzionalità. Nell’articolo che segue indicheremo come si possa eseguire una corretta manutenzione o anche sostituzione delle guarnizioni della portiera dell’auto. Un procedimento molto semplice, che potrete eseguire personalmente. Tutto quello che occorre è solo una buona manualità e qualche utile attrezzo.

Le guarnizioni per le portiere di autovetture si possono acquistare presso rivenditori di autoricambi specializzati, oppure anche tranquillamente online su siti appositi. Il loro costo è decisamente ridotto e accessibile. Chiaramente, questo varia anche in relazione alla lunghezza della guarnizione stessa, alla qualità della gomma di cui è composta, al suo spessore e larghezza, nonché al marchio produttore e alla presenza o meno di una base adesiva. Indicativamente, una guarnizione che abbia una lunghezza di circa quattro metri, con una larghezza di 14 mm e altezza di 12 , può avere un costo che oscilli tra i 10 e i 20 euro circa. Molte guarnizioni offrono grande flessibilità ed impermeabilità, ma soprattutto possono essere utilizzate si diversi tipi di veicolo, sia che si tratti di city car o utilitarie, così come sportive o crossover.

Come incollarle

Le guarnizioni delle portiere per auto, per poter essere montate sulla vettura hanno bisogno di una colla specifica, la stessa che, solitamente, può anche essere impiegata per una efficiente riparazione. Tuttavia, per incollare una nuova guarnizione, con fissaggio tra la gomma e il telaio della vettura, oppure tra la gomma e la portiera stessa, è anche possibile utilizzare una qualunque colla che però non sia corrosiva.

Quando si acquista una nuova guarnizione per la portiera dell’auto, se è di buona qualità, questa avrà già una sua specifica predisposizione con una base adesiva. Può, tuttavia, accadere che questa base adesiva non sia efficiente e che necessiti pertanto di colla polimerica in modo che la si possa far aderire perfettamente in alcuni specifici punti.

Come lubrificarle

Per una corretta manutenzione delle guarnizioni delle portiere della vostra auto, la prima cosa che bisogna fare è quella di passare periodicamente un liquido apposito per rinnovare la gomma. Si tratta di un prodotto che si può facilmente essere acquistati negli store specializzati oppure è possibile richiederlo presso un’officina. Se trattate con regolarità e nella giusta maniera, le guarnizioni delle portiere dell’auto dovrebbero tornare ad essere nere e soprattutto protette da danni di usura che potrebbero creare quella antiestetica patina bianca che, soprattutto, ne riduce anche funzionalità ed efficacia contro spifferi d’aria e rumori molesti mentre si è in viaggio in auto.

Un altro metodo, meno professionale, ma ugualmente utile, per una manutenzione regolare delle guarnizioni delle portiere e dei finestrini della propria auto, è quello di usare del borotalco, in modo da facilitare lo scorrimento del vetro. Effettuando una regolare manutenzione, è possibile intervenire solo sul tratto danneggiato, senza dover cambiare per intero la guarnizione.

Come rigenerarle

Quando le guarnizioni sono danneggiate solo in alcuni tratti, invece di sostituirle per intero, è possibile, effettuare una sostituzione del solo pezzo che si sia rovinato o rotto. Per fare tale sostituzione, tutto ciò che vi occorre è un taglierino ben affilato e della colla speciale per tali lavori di sostituzione. Ma facciamo per gradi: la prima cosa che bisogna fare è quella di sezionare il tratto usurato, in modo da poter sostituire solo quel pezzo e non l’intera guarnizione. Ora bisognerà anche procurarsi una vecchia guarnizione o anche una nuova, dalla quale taglieremo solo un tratto, basterà anche solo un pezzo di pochi centimetri. Una volta tagliato, sarà sufficiente posizionarlo tra le due estremità dalle quali è stato estratto il pezzo rovinato, in modo da ricostruire la guarnizione. Per fissarla, dovrete semplicemente utilizzare del silicone oppure, ancor meglio se disponete dell’apposita colla vulcanizzante, la stessa che solitamente viene impiegata anche per riparare le camere d’aria delle ruote. Una volta fatto quanto indicato, basterà lasciare riposare per qualche ora, in modo che possa aderire perfettamente ed essere rimontata al suo posto. In ogni caso, per riparare i tratti di guarnizione danneggiati, si può utilizzare della base polimerica, poiché è in grado di garantire una buona flessibilità, oltre ad una elevata tenuta, in grado di resistere ai possibili danni e agli sbalzi termici.

Ultima modifica: 30 giugno 2017