Guardrail: quando è utile e quando può essere invece pericoloso

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Con il termine inglese guardrail, si indica la barriera stradale posta al lato della carreggiate che assolve la funzione di contenimento stradale. Oltre ad essere utilizzato con l’intento di evitare che i veicoli escano di strada, il guardrail serve anche ad evitare che, in caso di incidente o sbandamento su una strada come l’autostrada, auto camion e mezzi di trasporto vari, finiscano sulla carreggiata opposta causando ulteriori danni.

I guardrail sono normalmente costruiti con materiali metallici ma, ultimamente, in molti paesi si sta cercando di introdurre nuovi modelli realizzati con la combinazione di più materiali, in modo da aumentarne la sicurezza e l’efficacia.

Guardrail, quando può essere pericoloso

Nonostante il guardrail sia stato inventato e venga utilizzato per aumentare la sicurezza stradale, non sempre risulta essere adeguato per questo compito e, in alcuni casi, più che in un sistema di sicurezza si trasforma in un pericolo.

Questo sistema, così come lo conosciamo e lo vediamo nella maggior parte dei casi, è infatti stato inventato per salvaguardare i veicoli con quattro o più ruote, ma non è stato concepito per la sicurezza stradale dei veicoli a due ruote. L’impatto di un motociclo contro il guardrail, oltre ad essere inefficace si trasforma spesso in pericolo, tanto da diventare, alle volte, la causa di gravi ferite o addirittura della morte del conducente.

Se i guardrail classici possono essere considerati strumenti di sicurezza per auto e camion, non si può dire lo stesso per quanto riguarda le moto e a scamparla non sono neppure i ciclisti. È stato infatti stabilito che, nella maggior parte delle situazioni, in caso di incidente che tragicamente finisca con una lesione mortale alla colonna vertebrale, tale lesione non avviene durante l’impatto con l’asfalto, ma in seguito allo scontro con i guardrail. Non a caso, le tanto temute barriere, si sono guadagnate l’appellativo di “guard rail ghigliottina”.

Casi di pericolosità 

Le modalità in cui si possono trasformare da strumento di contenimento a congegno letale sono molte. Un motociclista che si scontra con un guardrail classico, costituito quindi da uno o due nastri in lamiera, corre il rischio di incastrarsi tra i nastri o i montanti, che la moto si incastri nella struttura o, peggio ancora, di essere tagliato dalle lamiere, riportando spesso gravi ferite se non mutilazioni.

Nonostante i motociclisti siano le maggiori vittime di questa tecnologia, in molti casi, soprattutto a causa del materiale tagliente con il quale sono realizzati i guardrail, diventano un rischio anche per le automobili.

Ultima modifica: 11 ottobre 2019