GPL e metano: tutte le differenze, i pro e contro

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Le politiche ambientali messe in atto dai governi e anche dalle amministrazioni comunali stanno spingendo un numero sempre più grande di automobilisti a scegliere dei veicoli con alimentazione alternativa al benzina o al diesel diesel. Se le auto elettriche rappresentano ancora una fetta molto piccola del mercato automotive, in netta crescita ci sono i mezzi a GPL o metano. Quale scegliere? Quali sono le differenze e i pro e contro di questi due sistemi?

LE DIFFERENZE TRA GPL E METANO

Iniziamo subito a chiarire quali sono le differenze tra GPL e metano. Il primo – Gas di Petrolio Liquefatti – sfrutta una miscela di combustibili di propano e butano per alimentare la macchina. È un tipo di carburante a ridotte emissioni e inquina sicuramente meno dei combustibili tradizionali, con una percentuale di anidride carbonica emessa inferiore del 10% rispetto alla benzina. Il metano, invece, viene estratto direttamente dai pozzi naturali, è molto leggero e si disperde molto facilmente nell’aria, con emissioni di CO2 inferiori del 20% rispetto alla benzina. Il metano, quindi, risulta più “pulito” rispetto al GPL anche se “paga” in prestazioni, che sono leggermente inferiori.

I PRO E I CONTRO

Analizzando i pro e i contro delle auto a GPL e metano, il primo dato da considerare sono i costi da affrontare in entrambi i casi. Le auto a metano costano di più rispetto a quelle alimentate a GPL e sempre il metano ha un costo maggiore rispetto al secondo, anche se poi i consumi sono minori. Anche i costi di manutenzione degli impianti sono da tenere a mente quando si sceglie una nuova auto da acquistare. Le bombole dei veicoli a metano devono essere revisionate ogni 4-5 anni, mentre il controllo dei serbatoi di un’auto a GPL va effettuato ogni 10 anni, anche se i filtri del carburante vanno cambiati più spesso. Per chi vuole comprare l’impianto in un secondo momento, i costi per i veicoli a GPL sono decisamente inferiori (tra i 500 e 1500 euro) rispetto a quelli a metano che possono raggiungere i 2000 euro. Punto favorevole delle auto a metano è sicuramente la possibilità di posteggiare anche in parcheggi sotterranei, cosa che le auto a GPL costruite prima del 2002 non possono fare. E comunque anche le più nuove, con la normativa ECE/ONU 67/01, non possono essere parcheggiate oltre il primo piano sottoterra. Anche la rete di rifornimento deve essere presa in considerazione: il GPL è sicuramente più presente, soprattutto nel sud Italia e nelle isole, mentre il metano ha una buona distribuzione nelle regioni del nord e del centro, ma pecca nel meridione e in Sicilia e Sardegna. Entrambi i tipi di alimentazione, infine, possono godere di agevolazioni fiscali.

QUALE SCEGLIERE TRA METANO E GPL

Come abbiamo visto non esiste una tipologia di vettura che soddisfa totalmente tutte le esigenze degli automobilisti. Il consiglio, quindi, è scegliere rispetto ai bisogni di ognuno, tenendo conto del fatto che, essendo più performante, il GPL consente uno stile di guida più frizzante, mentre chi percorre più di 20-30mila chilometri ogni anno e vuole risparmiare un po’, dovrebbe invece scegliere il metano.

Ultima modifica: 26 luglio 2019