Gomme chiodate: si usano ancora? E con quali limiti?

272 0
272 0

La creazione e diffusione dei pneumatici invernali sembrava destinare alla definitiva scomparsa dei cosiddetti pneumatici chiodati, le gomme che sull’intelaiatura del battistrada hanno una serie di piccoli chiodi – mai più di 160 per i pneumatici di dimensione più grande – che sono lo strumento migliore e più sicuro per chi deve muoversi sul ghiaccio e sulla neve. Nonostante le norme che regolano l’utilizzo di questo genere di pneumatici siano vecchie di quasi cinquant’anni le gomme chiodate esistono e sono utilizzate anche se con limitazioni specifiche.

Gomme chiodate e gomme invernali

Nate molto prima delle gomme stagionali, le gomme chiodate rispondono all’esigenza di chi si sposta su neve e ghiaccio. Questo genere di pneumatici, più costosi ma anche molto più resistenti rispetto alle gomme normali, sono stati inventati negli anni ’60 e sperimentati con successo sui mezzi militari in Canada e negli Stati Uniti. Possono essere indifferentemente allestiti sulle ruote trainanti o su tutte e quattro le ruote anche quando la trazione è solo anteriore o posteriore. Assolutamente raccomandato l’allestimento full per i mezzi a quattro ruote motrici.

Il codice della strada analizzò la questione delle gomme chiodate con la circolare 58/71 del 22 ottobre 1971 e, anche se sembra impossibile, quelle norme del Codice della Strada non sono mai state variate in quasi cinquant’anni. Le gomme devono avere una chiodatura di sporgenza non superiore a 1.5 mm e avere un battistrada con non meno 80 chiodi e non più di 16. Vietate su mezzi pesanti (anche i furgoni di peso superiore ai 35 quintali) questo genere di gomme vincolano al rispetto di limiti di velocità ben previsti: non oltre i 120 all’ora in autostrada non oltre i 90 sulle strade statali e ordinari.

Le gomme chiodate sono stagionali?

Il loro utilizzo è vincolato alla brutta stagione e dunque non prima del 15 novembre e non oltre il 15 marzo, esattamente come per lo switch tra gomme estive e invernali. L’unico vero rischio delle gomme chiodate è che non siano montate a regola d’arte e che in qualche modo possano diventare più un pericolo che un aiuto: nel corso degli anni la polizia stradale ha spesso verbalizzato sanzioni per la violazione dell’articolo 155, ovvero una eccessiva rumorosità dei pneumatici sull’asfalto.

Chi ha inventato le gomme chiodate?

Le gomme chiodate esistono anche per i quad e per i mezzi a due ruote: si tratta semplicemente di una questione di investimento, di resa e di necessità. Intanto, mentre le norme non sono mai state riviste ed eventualmente corrette in quasi cinquant’anni, la Nokian Tyres ha appena brevettato un pneumatico con i chiodi a scomparsa.

L’invenzione è geniale anche se la produzione di questo genere di gomme potrebbe risultare tutt’altro che economico: ogni chiodo è montato sul battistrada all’interno di una minuscola calotta e, nell’impatto con il terreno, rientra. Sono “gomme intelligenti”: il brevetto Nokian infatti prevede che i chiodi escano dalla calotta grazie a sensori che rilevano la presenza di neve o ghiaccio o al comando del guidatore. Il brevetto è stato depositato lo scorso anno e l’applicazione non sarà così immediata: forse per vedere commercializzato questo genere di pneumatici occorreranno non meno di tre anni.

Ultima modifica: 7 novembre 2019