Gomme auto 4 stagioni, come leggere l’etichetta

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Le gomme auto 4 stagioni o all-season è stato progettato per la prima volta da Goodyear nel 1977 e si colloca a metà strada tra la gomma invernale e quella estiva. Le gomme All-Season possono essere utilizzate in ogni periodo dell’anno poiché offrono prestazioni adeguate a qualsiasi condizione atmosferica, nel rispetto della disciplina legislativa. Rappresentano la soluzione ideale per gli automobilisti che percorrono pochi chilometri all’anno (meno di 10000 km) e che guidano in zone geografiche in cui il clima è prevalentemente mite anche in inverno.

Gomme auto 4 stagioni: caratteristiche

La struttura e la composizione degli pneumatici 4 stagioni deve garantire l’efficienza e l’aderenza sia sull’asciutto che sul bagnato:

  • La mescola dello pneumatico 4 stagioni ricorda quella della gomma estival’elevata quantità di silice conserva la mescola morbida anche a temperature rigide, sotto i 7 gradi centigradi. Si avrà quindi maggiore tenuta in curva e sulla strada durante una frenata.
  • Rispetto alle gomme invernali ed estive il disegno del battistrada della all seasons è diverso: ha un elevato numero di lamelle e presenta una maggiore profondità per migliorare l’espulsione dell’acqua. Grazie a questo design, lo pneumatico 4 stagioni garantisce aderenza su fondi stradali scivolosi, e riduce la resistenza al rotolamento su strada asciutta nonché il rischio di acquaplaning su fondo bagnato.

Prestazioni 

Le gomme 4 stagioni sono un buon compromesso per gli automobilisti che evitano il cambio gomme stagionali. Rispetto alla gomma estiva, su fondo asciutto lo pneumatico all season risulta però più rumoroso e produce consumi più alti. In condizioni di neve e ghiaccio invece, la sua aderenza al terreno è inferiore rispetto alla gomma termica in quanto il disegno del battistrada è meno profondo e aderisce con più difficoltà al suolo. Su strade sterrate e in presenza di fango, le gomme 4 stagioni hanno una buona resa e garantiscono aderenza e manovrabilità al veicolo.

I tratti distintivi delle gomme 4 stagioni

Una gomma 4 stagioni si riconosce da:

  • Marcatura dello pneumaticoovvero le informazioni riportate sul fianco della gomma. Negli pneumatici all season è riporta la sigla 4S che identifica la gomma come 4 stagioni.
  • Simbolo:un altro marchio identificativo delle 4 stagioni è la sigla Mud+Snow (fango e neve) che attesta l’utilizzo della gomma nelle stagioni invernali.

Quanto durano gli pneumatici 4 stagioni e normativa

Nella pratica, si è visto come gli pneumatici 4 stagioni si usurino più velocemente rispetto alle gomme invernali ed estive. La loro durata è inferiore del 10-15% rispetto alle gomme stagionali ma è soprattutto con le temperature alte che la gomma all season si rovina maggiormente.

Se si percorrono meno di 10.000 km all’anno, la vita media di uno pneumatico 4 stagioni è di 2-3 anni, oltre, la gomma rischia di perdere le sue qualità di elasticità.

Per quanto riguarda la normativa legata all’utilizzo degli pneumatici 4 stagioni dobbiamo fare riferimento alla comunicazione n.1049 del 17/01/2014 del Ministero dei Trasporti: “le gomme 4 stagioni devono avere

un indice di velocità pari o superiore a quello dichiarato sul libretto di circolazione della propria auto”.

Se si viene scoperti a circolare con gomme con indice di velocità inferiore a quello riportato sul libretto di circolazione, si rischiano delle multe che vanno dai 422 € fino ad arrivare a 1695 €. La guida pratica di cui sopra, vuol aiutare a comprendere meglio alcuni aspetti che riguardano il quotidiano di tutti gli automobilisti. Ma se non fosse sufficiente, i rivenditori di gomme saranno sempre pronti ad offrire il giusto supporto o a dare semplicemente un consiglio.

Come si legge l’etichetta dello pneumatico 4 stagioni

Tutti gli pneumatici hanno un’etichetta informativa nella quale sono riportate le principali caratteristiche del prodotto secondo la normativa europea del 1° luglio 2012. Nella parte superiore dell’etichetta sono indicati prima di tutto i dati che identificano lo pneumatico; per la scelta adatta alla propria auto il consumatore deve verificare le caratteristiche scritte sul libretto.

Sotto la marca di produzione è stampato un primo valore, 205/55 R 16, le cui cifre indicano rispettivamente la larghezza (205), la spalla del battistrada (55) e la dimensione del cerchio su cui può essere montata la gomma (16) preceduta dalla lettera R. I secondi valori numerici, invece, rappresentano l’indice di carico (91) e di velocità (V) indicati dal produttore in base alle condizioni di utilizzo delle gomme.

L’indice di carico in particolare, è il codice numerico associato alla portata massima che uno pneumatico può trasportare alla velocità corrispondente al suo codice di velocità, mentre l’indice di velocità corrisponde alla massima velocità alla quale lo pneumatico può trasportare un carico.

Gli spazi sottostanti, invece, permettono al consumatore di avere informazioni trasparenti sul consumo di carburante, le caratteristiche di sicurezza su fondo umido e l’inquinamento acustico dello pneumatico in vendita. Nell’etichetta, la colonna di sinistra rileva la prestazione dello pneumatico in relazione al consumo di carburante indotto. Le categorie di analisi si estendono in una scala da A a G, dove A è il valore più buono e quello meno brillante. Tra una categoria A e G, vi è una differenza del consumo di carburante che si afferma quasi attorno al 7%.

Il riquadro di destra, invece, mostra qual è il valore di aderenza dello pneumatico in oggetto. Anche in questo caso, la differenza qualitativa tra uno pneumatico di classe A e uno di classe G si traduce in circa 30% di spazio di frenata. L’ultimo parametro indicato nell’etichetta è la rumorosità esterna, ovvero il valore dei decibel prodotti dallo pneumatico, che solitamente oscillano tra i 71 e i 73 Db. È doveroso ricordare al consumatore finale che anche un solo decibel, per quanto sembri ininfluente sulla carta, può rappresentare una grande differenza da un modello all’altro.

Da quanto sopra, emerge che l’etichetta di uno pneumatico, da normativa europea, rappresenta un valido criterio affinché il consumatore scelga bene, anche se non è uno strumento esaustivo: non solo perché ci sono altre caratteristiche non presenti come la rumorosità interna, la frenata su asciutto e quella su bagnato, ma anche perché i parametri indicati sono già autocertificati dalla stessa casa madre.

Ultima modifica: 30 aprile 2022