Giubbotto moto invernale: quale scegliere

197 0
197 0

La moto d’inverno è un lusso che può permetterselo chi vive e si muove in posti baciati dal sole 12 mesi all’anno. Meglio, poi, se si è giovani e non ancora predisposti ad accogliere gli acciacchi che le temperature più rigide e un clima più umido possono regalare a chi decide di avventurarsi, sempre in moto, anche nei mesi più rigidi.

Non è sempre detto, però, e, soprattutto, non è necessario investire cifre spropositate per un abbigliamento che sia confortevole, caldo e, perché no, non restituisca l’immagine di un motociclista avanti negli anni e accorto a preservare la salute più che il look. Ecco perché scegliere un giubbotto termoriscaldato moto.

Giubbotto in Gore-tex per ripararsi dalla pioggia

E’ sempre bene orientarsi su un giubbotto in tessuto impermeabile, idrorepellente e traspirante come può essere un capo realizzato in Gore-tex. I costi non sono insignificanti, ma la resa anche in caso di pericolose scivolate è davvero eccellente. Tuttavia, la necessità di mantenere il corpo caldo, specie in tragitti medio lunghi, non viene soddisfatta appieno.

La soluzione è in un giubbotto termoriscaldato specifico per le moto. Si indossa sotto la giacca, è in tessuto sintetico ma traspirante e leggero, di modo da non impacciare i movimenti. Al suo interno presenta degli inserti di alluminio, lo stesso materiale che viene utilizzato per le coperte di emergenza.

E ha un sistema elettrico che, collegato a una batteria, provvede a rilasciare calore in tutte le sue parti, mantenendo la temperatura costante e piacevole. E’ dotato di un interruttore che oltre ad accendere il dispositivo di riscaldamento regola tre o 4 livelli di temperatura, a seconda delle esigenze.

Il giubbotto termoriscaladato moto

Per quanto concerne il funzionamento, i modelli meno recenti venivano alimentati da un collegamento alla batteria della moto. Successivamente, è stata messa a punto una batteria autonoma, grande poco più di un pacchetto di sigarette che assicura anche una certa autonomia e soprattutto evita che ci siano cavi scomodi tra chi guida e la moto.

I cavetti sono nascosti in un taschino e presentano due diversi tipi di aggancio: alla batteria esterna, ma anche alla batteria della moto attraverso un connettore di cablaggio che si collega direttamente alla batteria o attraverso una presa accendisigari.

L’azienda italiana che produce il giubbotto termoriscaldato moto ha pensato anche a realizzare pantaloni con lo stesso sistema e guanti per i motociclisti più freddolosi. I prezzi sono accessibili e le batterie, che si acquistano a parte, sono ricaricabili.

Ultima modifica: 5 novembre 2018